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Come Jessica Rabbitt. Che non era cattiva di suo ma purtroppo la dipingevano così. Allo stesso modo è Francesco Totti. Non è lui che si mette in mostra, ma purtroppo intorno a lui c'è un mondo pronto a fotografarlo. Era già successo una settimana fa col presidente della Reggina, come raccontato da Calciomercato.com. E quella volta si era trattato di una circostanza non avvenuta in pubblico. Figurarsi se tutto quanto succede in pubblica piazza, come ieri mattina in pieno centro a Bergamo. Dove l'ex capitano romanista è stato immortalato da centinaia di smartphone. Con ridda di interpretazioni sul motivo di quella missione bergamasca che ancora una volta rischia di nuocergli. Praticamente un caso di photo unopportunity.

Il problema sta nelle interpretazioni date alle foto che lo vedono ritratto. Perché se Francesco Totti si trova in pieno centro a Bergamo, la mattina del giorno in cui si gioca Atalanta-Real Madrid di Champions League ma senza essere stato accreditato per accedere al Gewiss Stadium (cosa che ci è stata confermata dal settore comunicazione della società nerazzurra pochi minuti prima di andare online), e per di più immortalato con un gruppo di persone di cui faceva parte il giovane Filippo Grassi (difensore classe 2003 che milita nelle giovanili dell'Atalanta), ecco che le speculazioni si scatenano brade. E finiscono per alimentare l'equivoco sul suo attuale lavoro nel mondo del calcio. Che come egli si affanna a dire è lo scouting e non certo l'agente di calciatori.

Noi di Calciomercato.com gli crediamo sulla parola. Che motivo avremmo di non fidarci e di metterne in dubbio la buona fede? Purtroppo sono altri a non credergli. A cominciare dagli agenti regolarmente abilitati, la cui pressione ha spinto la Commissione Agenti della Figc a aprire un fascicolo sul caso. Ma anche molte testate giornalistiche paiono non prendere molto sul serio questa versione dei fatti. Basta assumere come esempi due siti di orientamento che più diverso non si potrebbe, come Siamo la Roma e TuttoAtalanta. Esse riferiscono di un Totti che a Bergamo ha avuto “un incontro (...) con Lele Zamagna e il DS Giovanni Sartori per alcune procure dei talenti nerazzurri”, o che si trovasse lì “ per sistemare alcune situazioni legate alle procure di alcuni giovani talenti, anche se non ci sono impegni fissati con Sartori o Zamagna”. Versioni che in parte si confermano e in parte si contraddicono. Ma che concordano nel dare una versione sul lavoro di Francesco Totti da cui Francesco Totti cerca di prendere le distanze.
Una vera iattura, a cui però lo stesso Totti rischia di dare alimento. In fondo basterebbe smentire. E certo, vista la mole del lavoro da fare toccherebbe aprire un Ufficio Smentite. Non è comodo ma è la sola cosa da fare. Ci ha mai pensato, caro Totti?