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Alla sfida di martedì prossimo nel vuoto Westfalenstadion contro la capolista Bayern, il Borussia si presenterà in condizioni eccellenti. Ha vinto 2-0 a Wolfsburg, senza entusiasmare ma convincendo, ha vinto con pieno merito grazie ai suoi esterni, Guerreiro e Hakimi, autori dei due gol. Stanno bene in difesa (dove però l’esperimento della ripresa di Emre Can come libero non ha dato i risultati sperati da Favre), bene anche a centrocampo con Dahoud che ha fatto un’altra partita piena di cose buone e bene in attacco (Haaland era piaciuto contro lo Schalke, un po’ meno stavolta) soprattutto per merito di Brandt e Sancho che si candida al ritorno da titolare proprio contro il Bayern.

PRIMO TEMPO BRUTTO - E’ cominciata con la tecnica del Borussia e la corsa del Wolfsburg, la costruzione del gioco di Favre e la demolizione di Glasner. Mentalità diverse, quasi opposte, scaturite dalla differenza dei due organici. Il Wolfsburg ha pressato a tutto campo, iniziando con le due punte Ginczek e il gigante Weghorst, ha aggredito, ha corso, ha recuperato palla con un mediano, il ventiduenne austriaco Schlager, che ricorda, in formato ridotto, Kanté. Ma quando doveva organizzare una manovra offensiva, si perdeva subito. In 45' ha concluso verso la porta dei borussiani solo una volta con un colpo di testa di Weghorst finito fuori.

IL GUIZZO DI GUERREIRO - In quella situazione tattica e atletica, la squadra di Dortmund ha trovato qualche difficoltà a fare il suo solito gioco di sponde, di triangolazioni rapide sull’esterno, di spunti tecnici portati da Brandt e Hazard, che ha concluso al 25' con un sinistro a lato: era il primo tiro del Borussia. Ma è bastato che il Wolfsburg abbassasse il ritmo e diminuisse l’aggressività per favorire la tecnica del Borussia, fino a quel momento mai pericoloso. Il gol è arrivato in fondo a un’azione molto bella e del resto non è facile che la squadra di Favre realizzi reti banali. L’attacco a destra è stato un mix di tecnica eccellente e tempi perfetti: lieve tocco di tacco di Brandt, velo di Hazard, palla ad Hakimi, poi ad Hazard, cross dal fondo, Haaland ha ciccato malamente il pallone in area piccola e quell’inatteso errore ha mandato fuori tempo tutta la difesa di casa, tantoché Guerreiro di sinistro ha potuto mettere la palla in rete in piena libertà. Per Guerreiro si è trattato del terzo gol nelle prime due partite post-virus, l’ottavo del suo campionato: per un esterno di centrocampo sono tanti.

EMRE CAN LIBERO: MALE - Era il 31' e da quel momento il Wolfsburg avrebbe dovuto cambiare tipo di partita. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo non c’è riuscito. Nell’intervallo però Favre ha fatto un cambio che nella sua mente può diventare un’idea per il futuro, ma che per quanto si è visto in questi 45' non ha convinto affatto: l’ex juventino Emre Can al posto di Hummels (uscito in via precauzionale per un fastidio muscolare: non vuole perdere la supersfida contro il suo ex Bayern), proprio nello stesso ruolo, quello di difensore centrale, il “libero”, nella difesa a tre. Con Allegri, nella Juventus, nella famosa partita di ritorno in Champions contro l’Atletico Madrid, fece il terzo a destra nella difesa a tre con risultati straordinari. Stavolta il risultato non è stato per niente incoraggiante. La prima volta che è stato chiamato in causa, dopo appena 3' della ripresa, con un’uscita fuori tempo ha aperto una voragine al centro della difesa, Steffen ha trovato via libera ma la sua conclusione davanti a Bürki è incredibilmente uscita dopo aver sfiorato la traversa.

SANCHO E IL CONTROPIEDE - Il Wolfsburg adesso attaccava con più insistenza, Steffen ha fatto partire una sassata di sinistro respinta da Bürki dopo che in area borussiana c’era stata un’altra disattenzione. Come difensore centrale, meglio, molto meglio Hummels di Emre Can. Nel Borussia è entrato Sancho al posto di Brandt e la sveltezza, unita alla sua spettacolare tecnica in velocità, ha portato i gialloneri al 2-0 con un contropiede da applausi, durato appena 13 secondi, partito poco oltre il limite dell’area del Borussia e concluso in piena area del Wolfsburg: palla intercettata da Dahoud, Klaus saltato, poi tutto a un tocco e tutto d’un fiato, Delaney, Haaland, ancora Dahoud, palla a Sancho che ha saltato Steffen sulla linea di metà campo e ha strappato fino al limite dell’area avversaria dove ha consegnato la palla al diagonale di Hakimi, gol sul secondo palo. Pochi minuti dopo, Klaus ha fatto un fallaccio su Akanji meritando il rosso. Lì è finita la partita.
IL TABELLINO

Wolfsburg-Borussia Dortmund 0-2
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WOLFSBURG (4-4-2): Casteels 6; Mbabu 6 Pongracic 6 Brooks 6,5 Roussillon 6 (19' st Klaus 4); Steffen 5 Arnold 6 Schlager 6,5 Mehmedi 5 (41' st Joao Victor sv); Ginczek 5,5 (19' st Brekalo 5,5) Weghorst 5,5. A disposizione: Pervan, Knoche, Tisserand, Horn, Justvan, Marmoush. Allenatore: Glasner 6.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1): Bürki 6,5; Piszczek 6 Hummels 6,5 (1' st Emre Can 5,5) Akanji 6; Hakimi 7 Delaney 6 (38' st Belardi sv) Dahoud 7 Guerreiro 7 (38' st Schmelzer sv); T. Hazard 6,5 (34' st Reyna sv) Brandt 7 (20' st Sancho 7); Haaland 5,5. A disposizione: Hitz, Morey, Götze, Raschl. Allenatore: Favre 7

ARBITRO: Siebert 6,5
MARCATORI: 32' pt Guerreiro (B), 33' st Hakimi (B)
ESPULSI: 37' st Klaus (W) per gioco violento
AMMONITI: 10' st Delaney (B), 15' st Ginczek (W), 20' st Brooks (W), 29' st Hazard (B), 40' st Arnold (W) per gioco falloso, 46' st Schlager (W) per proteste.