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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

"Il nostro William Wallace".tifosi dell'Athletic Bilbao, dopo una notte di sbornia e festeggiamenti  per la conquista della terza Supercoppa di Spagna della loro storia, in seguito alla vittoria in rimonta ai supplementari contro il Barcellona di Koeman, hanno eletto il loro idolo assoluto: Asier Villalibre Molina​, attaccante basco classe 1997, cresciuto nelle giovanili dei Los Leones, autore del gol del pareggio al 90' ma soprattutto giustiziere di Leo Messi, espulso per la prima volta alla 753esima partita in blaugrana, dopo avergli rifilato una manata in faccia. L'eroe di una serata storica per la squadra di Marcelino, allenatore in passato cercato anche da Milan e Inter.

PICASSO E IL 'BUFALO DI GUERNICA' - La storia di Villalibre, più che di un calciatore, sembra quella di un avventuriero dei primi del 1900: nasce a Guernica, storica cittadina basca, famosa per il noto quadro di Pablo Picasso, opera esposta a Parigi dopo il bombardamento franchista per illuminare le anime e far conoscere la storia del conflitto fratricida che si stava consumando in Spagna. Origini nobili, per il "Bufalo di Guernica", come viene soprannominato sin dalle giovanili del Baskonia e del Bilbao Athletic, club satelliti dell'Athletic, per il fisico possente e la "garra" offensiva, tanto da diventare il secondo più giovane marcatore della storia dei Leones.

IL GIUSTIZIERE DI MESSI, LA TROMBA E LA BAND ATHLETIC. GRAZIE ALLA MADRE...  - Il "giustiziere di Messi", come viene definito oggi sui giornali spagnoli, classe 1997, è alla sua prima vera stagione da titolare con i baschi: tre reti realizzate finora, di cui quella decisiva di ieri sera dedicata alla madre che lo ha sostenuto nel suo ingresso nel mondo del pallone,  Villalibre non è solo calciatore. Da sempre appassionato di musica, suona la tromba e ieri ha deliziato tutti, durante e dopo la premiazione, allietando e facendo ballare e cantare i compagni di squadra con l'inno del club e diversi cori di gioia. Non solo, assieme a Dani García, Óscar de Marcos, Iñigo Lekue, Mikel Vesga e Mikel Balenziaga, ha formato una band che si ritrova regolarmente per suonare musica popolare, chiamata "Orsai", "fuorigioco" in basco. ​

LA DEDICA SPECIALE - Un protagonista indiscusso, che ieri ha regalato un momento di estasi e di gioia al popolo biancorosso, non avvezzo a grandi vittorie: questa resterà speciale, anche perché nella semifinale è arrivata l'eliminazione del Real Madrid, prima di quella del Barcellona in finale. Soprattutto per un tifoso, Ismael, che pochi giorni fa ha perso la madre a causa del Covid e ieri ha inviato un commovente messaggio su Twitter a Villalibre, per ringraziarlo in occasione di quanto fatto e per la vittoria della Supercoppa: un finale da film, come da lungometraggio è tutta la storia del "Bufalo": 
@AleDigio89