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Ismael Bennacer è pronto a diventare uno dei punti fermi del nuovo Milan. Esploso a stagione in corso dopo una prima parte di campionato complicata - complici le fatiche estive della Coppa d'Africa e il processo di adattamento a una realtà con molte più pressioni alla piazza di Empoli - il centrocampista classe '97 è destinato ad essere uno dei pilastri da cui ripartire nel campionato che verrà, quello che dovrebbe vedere il tedesco Ralf Rangnick alla guida della formazione rossonera.

QUESTIONE DI TESTA - Giovane, ambizioso, ma umile e voglioso di migliorarsi: ingredienti perfetti per l'idea di calcio proposta dal Professore. E poi tanta tecnica e dinamismo, due qualità fondamentali per integrarsi in un sistema tattico che prevederebbe un cambio di filosofia piuttosto radicale. Ancora da playmaker - il ruolo preferito di Bennacer - o da mezz'ala, questo lo deciderà chi allenerà il Milan nella prossima stagione, che saprà di poter contare su un giocatore con concetti in testa molto chiari: "Il calcio si gioca con la testa, da solo il talento non basta. È tutta una questione di testa". Parole e musica del talento algerino, conscio degli aspetti su cui dovrà migliorare: "Le tante ammonizioni? Sono, come si dice, irruento, troppo aggressivo. Quando vuoi dare tutto finisci che non pensi, invece un calciatore deve sempre pensare prima di fare. Devo essere più lucido quando ho la palla nella metà campo avversaria, devo capire in ogni occasione qual è la scelta migliore da fare ed essere più lucido nell’ultimo passaggio".
IL NO AL PSG - E' da calciatori come Bennacer, arrivato presto su una ribalta dal blasone importante ma ultimamente finita ai margini del grande calcio, che il Milan del futuro vuole e deve ripartire. Con buona pace di quei club che sono rimasti ben impressionati dal campionato sin qui disputati dall'ex Empoli e che hanno fatto arrivare informalmente le prime manifestazioni di interesse. Come il Paris Saint Germain dell'ex rossonero Leonardo, disposto a mettere sul piatto un'offerta raddoppiata rispetto alla cifra alla quale il Milan lo ha acquistato la scorsa estate, ma respinto con cortesia e fermezza. Perché il nuovo progetto del club di via Aldo Rossi vuole ripartire da Bennacer e da gente che sa che "oltre al talento, il calcio è una questione di testa".