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Lo scandalo del calcioscommesse rischia di allontanare alcune stelle del calcio internazionale dalla Serie A. Non stiamo parlando di possibili addii all'Italia da parte di chi già vi gioca, ma di campioni che, spaventati dal nuovo scandalo del nostro calcio e timorosi che si possa ripetere un'estate come quella del 2006, con retrocessioni e penalizzazioni decise dalla giustizia sportiva, possano decidere, in sede di mercato, di dire no ai nostri club.
 
Non è stato, finora, il caso di Miroslav Klose, che ha detto sì alla Lazio, ma è stato, invece, il caso di Nemanja Vidic. E' stato il suo procuratore, Silvano Martina, a raccontare, a Radio Sportiva: "E' un giocatore che vogliono tutti. Ho parlato con lui di un ipotetico trasferimento e mi ha risposto cosi: 'Sono il capitano del Manchester United, guadagno bene, ho vinto praticamente tutto. Per quale motivo dovrei andare in Italia proprio adesso che il calcio italiano vive un momento cosi' turbolento?'".
 
Oltre alla minaccia di Sky ("Calcio pulito o niente soldi"), anche la minaccia di un 'boicottaggio' in sede di mercato da parte dei grandi calciatori diventa sempre più reale, all'inizio di quella che Mario Macalli, presidente della Lega Pro, ha definito come un'estate "bollente".
 
"Chiedo certezze a chi ha sollevato questo caso, poi il mondo sportivo si comporterà di conseguenza", ha spiegato oggi Demetrio Albertini, vicepresidente della Federcalcio. E prima arriveranno, queste certezze, e meglio sarà per tutti, anche in sede di mercato internazionale.