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  • Il 'campionato dei razzisti' rischia di perdere anche Vinicius: è allarme Premier per il Real Madrid

    Il 'campionato dei razzisti' rischia di perdere anche Vinicius: è allarme Premier per il Real Madrid

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    Il razzismo rischia di strappare Vinicius al Real Madrid? E’ l’interpretazione che molti media spagnoli forniscono dopo il gravissimo episodio della serata di ieri - col calciatore brasiliano vittima di ripetuti insulti e cori riguardanti il colore della sua pelle e poi espulso per un colpo rifilato ad un avversario - e le parole rilasciate dal diretto interessato attraverso i propri canali social. “Non è la prima volta che accade, non è la seconda e non è nemmeno la terza. Il razzismo è normale nella Liga. E sfortunatamente non ho strumenti di difesa nei confronti di qualcosa che si verifica settimanalmente. Ne prendo atto. Ma sono forte e andrò fino in fondo coi razzisti. Anche quando sarò lontano da qui”. O ancora: "Il campionato che una volta era di Ronaldinho, Ronaldo, Messi e Cristiano Ronaldo oggi è un campionato in mano ai razzisti". Parole che hanno fatto scattare l’allarme rosso presso i tifosi del Real Madrid, che attendono da tempo novità in merito al rinnovo di un contratto che scade nel 2024.

    FUTURO IN BILICO  - La volontà delle parti è chiara ed è quella di proseguire una storia iniziata nel 2018 e che ha portato l’ex stellina del Flamengo a diventare uno dei maggiori protagonisti del recente ciclo di successi della squadra allenata da Carlo Ancelotti. Tecnico col quale Vinicius ha compiuto il definitivo salto di qualità e si sta imponendo come uno dei migliori, se non il miglior attaccante esterno al mondo. Un giocatore ovviamente ambitissimo anche fuori dalla Spagna e che vanta principalmente i suoi estimatori in Premer League, campionato per il quale lo stesso giocatore non ha nascosto in passato di avere un debole. Ad alimentare queste speculazioni le parole di Federico Peña, agente del brasiliano al Telegraph: “Nel calcio accadono cose che non ti immaginiresti mai. Se un giorno Vinicius dovesse lasciare il Real Madrid, si trasferirebbe in Premier. Non avrebbe senso andare altrove”.

    BUFERA SULLA LIGA - Frasi di circostanza per chi come Federico Peña, che di mestiere fa il procuratore per conto dell’agenzia TFM, ha tutto l’interesse a “sponsorizzare” il suo assistito, anche nell’ottica di strappare l’accordo più redditizio possibile qualora arrivasse il tanto atteso prolungamento col Real Madrid. Ma che assumono tutta un’altra valenza dopo l’increscioso episodio di Valencia che fa il paio coi tanti precedenti che hanno visto sempre Vinicius nell’occhio del ciclone e ripetutamente vittima di discriminazione razziale, senza che i vertici della Liga e le autorità competenti prendessero una serie e forte posizione di condanna - ieri il presidente Tebas ha risposto per le rime al giocatore - e adottassero misure concrete nei confronti dei colpevoli. Vinicius resta profondamente legato al Real Madrid ed è parte integrante dell’attuale progetto tecnico, tanto che ad oggi la sua preferenza è tuttora rivolta ad un rinnovo del contratto. Ma è chiaro che l’ondata di scandalo ed indignazione suscitata dai fatti di Valencia in giro per il mondo ha la possibilità di danneggiare in maniera significativa la reputazione del calcio spagnolo e privarlo ulteriormente di quell’appeal messo già in profonda discussione dagli addii di Cristiano Ronaldo prima e Messi poi.
     

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