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  • Il Campione| dei Campioni

    Il Campione| dei Campioni

     

     

    I fenomeni esistono ovunque: nel calcio, nel basket, nel tennis. Insomma: in ogni dove. Il poker di certo non fa eccezione e oggi parliamo di un vero e proprio fenomeno del poker (tanto nei tornei dal vivo quanto nei tornei in rete): Jason Mercier.

    Prima di raccontare la sua storia però è necessario fare una doverosa premessa. Quando si parla di "Fenomeno" molte volte si tende ad accostare un giocatore a un campione affermato. "E' il nuovo Messi" oppure "L'erede di Michael Jordan" e via dicendo. Questo succede perchè in discipline come il calcio e il basket, la struttura fisica, la posizione in campo e le qualità atletiche permettono di fare dei confronti: il talentuoso Lukaku non potrà mai essere accostato a Messi perchè è alto e grosso il doppio! Nel poker tutto questo non succede: non serve un fisico da atleta per vincere, così come non serve essere lenti o veloci. Quindi ogni stella fa storia a sè, pertanto Jason Mercier è un fenomeno quasi "incomparabile" (come gli altri del resto). Diciamo "quasi incomparabile" perchè l'unico termine di paragone con le leggende riguardano lo stile di gioco, ma sono dettagli abbastanza trascurabili.

    Jason è un ragazzo americano come tanti. Nasce l'11 dicembre del 1986 a Fort Lauredale, città della Florida famosa per la "movida" estiva e per aver dato i natali a Chris Evert (per gli appassionati di calcio ricordiamo che nella squadra degli Strikers giocarono Gordon Banks, George Best e Gerd Muller).

    Mercier si appassiona al poker non appena raggiunta la maggiore età (un anno dopo la vittoria di Chris Moneymaker al Main Event delle World Series, la vittoria che cambiò la storia del poker). I risultati non tardano ad arrivare ma il grande salto avviene in Italia. Siamo nel 2008 e a Sanremo fa tappa per la prima volta l'European Poker Tour. Leggendo i nomi degli iscritti ci si soffrma su Jason visto che in molti credono sia parente della più famosa Isabelle Mercier: i due però non sono parenti nemmeno alla lontana. Anzi uno è americano e l'altra è canadese. Il ragazzo della Florida arriva fino in fondo e vince (eliminando anche il nostro Dario Minieri in terza posizione). Per lui c'è un assegno da 1 milione e 300mila dollari ma è solo l'inizio.

    Appena due mesi dopo la splendida vittoria a Sanremo, Mercier si presenta alle World Series Of Poker di Las Vegas piazzando tre "bandierine" (ovvero andando a premio in tre tornei). Come antipasto non c'è male. A settembre arrivano altri 324mila dollari all'EPT di Barcellona mentre i primi di ottobre chiude un 2008 da sogno vincendo il torneo "High Roller" (ovvero quei tornei che hanno come costo d'iscrizione cifre fuori portata) per una ricompensa da 950mila dollari!


    Firmeremmo tutti per avere un anno così ma ci credete se vi diciamo che è stato il 2009 il vero anno di Mercier? Incredibile ma vero! Arrivano nell'ordine: 220mila dollari frutto di due vittorie, un secondo e un quarto posto in tornei del circuito americano; altri 230mila dopo aver vinto il tanto ambito braccialetto alle WSOP (nel torneo di Omaha), 450mila dollari grazie ad un quarto posto al Main event delle World Series Europe e 190mila per il successo in un side event durante l'EPT di Londra. L'ultimo regalo del 2009 Jason se lo fa agli inizi di dicembre vincendo un torneo di HORSE (torneo nel quale si giocano 5 varianti differenti) e passando alla cassa a ritirare 100.000 dollari.

     

    Gli ultimi anni hanno portato però altre grandi soddisfazioni: due affermazioni in due differenti tornei del circuito NAPT (Nord America Poker Tour), altri piazzamenti importanti ma soprattutto il titolo di "Campione dei Campioni". Durante la Gran Finale del circuito EPT che si è svolta poche settimane fa a Madrid, è stato infatti organizzato un torneo riservato solo a coloro che, nelle 7 stagioni giocate, avessero vinto un torneo dell'European Poker Tour. Ai tavoli c'era solo un italiano, Salvatore Bonavena, ad oggi l'unico ad aver trionfato ad un EPT. La vittoria, manco a dirlo è andata al fenomeno Mercier che non se la passa male neppure online visto che di recente ha vinto uno dei più grossi tornei in rete (con tanto di braccialetto spedito a casa). La ricompensa? Quasi mezzo milione di dollari.

    Facendo due conti il ragazzo, in tre anni di professionismo, ha vinto qualcosa come quasi 6 milioni di dollari (online escluso) e la sua stella è destinata a continuare a splendere.

     

    Chiudiamo il raccondo con un simpatico aneddoto: siamo a Sanremo durante il penultimo EPT (quindi nel 2010), Jason è atteso ma non si vede. Passano le ore e non si vede ancora. La sua sedia è vuota e le sue chips sono sempre meno visto che ogni giro deve pagare qualcosa anche se non è seduto. Ma dov'è? Con un ritardo di circa 7 ore, Mercier arriva al casinò in compagnia della fidanzata (la stessa da almeno 4 anni) e di altri professionisti.

    La storia è questa: Mercier, dopo 3 ore di taxi, era arrivato a New York per prendere l'aereo per Londra. Dopo 6 ore d'attesa causa ritardi finalmente si parte. A Londra però si perde la coincidenza per l'Italia e, a causa della nube generata dall'eruzione del vulcano islandese Eyjafallajokull, di aerei in partenza non se ne vedevano. Il gruppetto però non si perde d'animo e affitta un BUSper Sanremo. Il viaggio della speranza dura quasi 21 ore. Jason si siede al torneo con circa 20.000 chips. Si alzerà poche ore dopo con oltre 117.000 e chiuderà il torneo andando a premio. Se non è un fenomeno questo....


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