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Campobasso-Fidelis Andria 1-3: nulla di troppo strano a una prima occhiata, solo una comune partita di Serie C come tante altre. E invece no. Perché è in categorie come questa che episodi curiosi e, perché, meritevoli di lode si verificano con maggiore frequenza. Riavvolgiamo il nastro e spieghiamo quello che è successo: la Fidelis Andria conduce per 1-0 grazie alla rete su rigore di Di Piazza e i padroni di casa cercano con forza il pareggio. Che effettivamente arriva, grazie a un gol di Tenkorang che buca in uno contro uno il portiere avversario. Ancora una volta: tutto normale, giusto? Non proprio...

L'AZIONE - Il giocatore del Campobasso, infatti, si invola verso la porta della Fidelis Andria, il problema è che il lancio effettuato dai compagni non era un passaggio ben calibrato, bensì un tentativo di restituire il pallone: un gesto di sportività. La Fidelis Andria, infatti, aveva buttato la sfera in rimessa laterale per permettere le cure a un giocatore colpito duro all'altezza del cerchio di centrocampo. Dopo la rete dell'1-1, maturata in modo così bizzarro, si accendono gli animi e qualche giocatore della Fidelis rincorre Tenkorang che, inconsapevole, festeggia la rete. Per fortuna la situazione si placa e il gioco riprende. Ma, ancora una volta, in modo piuttosto inconsueto.
FAIR PLAY - Il Campobasso, infatti, su indicazione del proprio allenatore, lascia strada libera alla Fidelis Andria per permettere di pareggiare. C'è un problema: Dalmazzi, in buona sostanza ultimo difensore dei padroni di casa, si oppone a Bubas e lo priva della sfera. Ancora una volta incomprensione, perché pochi secondi dopo il Campobasso tocca appena il pallone su una rimessa dal fondo e consente a Bubas di pareggiare da pochi passi. Un gesto di fair play fortemente voluto da Mirko Cudini, tecnico di casa, che in conferenza stampa rimarcherà la propria volontà di difendere il valore della correttezza. Un gesto di estrema sportività elogiato anche dal presidente Ghirelli: ''Un gesto di un valore morale eccezionale quello compiuto dalla squadra del Campobasso. Ha restituito palla ai calciatori dell’Andria e ha consentito di segnare una rete e tutto ciò mentre era sotto di un goal. La Serie C si conferma il cuore del fair play e dei gesti che innovano nel costume della vita sportiva. Sento forte il bisogno di dire grazie ai calciatori, ai tecnici, ai dirigenti, al presidente del Campobasso Mario Gesuè. La Serie C vi ringrazia, non dimenticheremo''. Storie di grande sportività, storie inconsuete, storie di Serie C...