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Dopo i dubbi di cui vi avevamo parlato questa mattina (LEGGI QUI) sulle dinamiche dell'incidente in moto occorso a Massimo Bochicchio, il broker dei vip accusato di truffa per oltre 300 milioni a personaggi illustri fra cui Conte, Lippi ed El Shaarawy sono stati direttamente i giudici della settima sezione del Tribunale di Roma ad aggiungere ulteriori elementi che tingono ancor più di giallo la sua tragica morte. 

"NON C'È CERTEZZA" - O presunta tale, perché come ribadito dai giudici (che oggi hanno ufficialmente rinviato l'udienza in cui il Bochicchio era accusato di frode per 70 milioni di euro): "Formalmente non c'è la certezza che quel corpo sia il suo. È una situazione di forte imbarazzo. Abbiamo avuto notizia da fonti aperte che l'imputato è rimasto vittima di un incidente, è vero, ma ancora non è documentato giuridicamente, non c'è un certificato di morte".

TEST DEL DNA - I giudici stanno quindi pensando di chiedere ed effettuare un test del dna sul cadavere completamente carbonizzato ritrovato ieri sul luogo dell'incidente in moto.