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Domenica scorsa il Real Madrid ha fatto ritorno al Santiago Bernabeu dopo 560 giorni. E ha celebrato adeguatamente l'evento con un largo successo contro il Celta Vigo: 5-2. È stata una grande festa, accompagnata però da una nota stonata. Il palco presidenziale dello stadio non ospitava i rappresentanti della squadra ospite, che hanno preferito dislocarsi in altro settore dello stadio. La pattuglia di dirigenti del Celta guidata dal presidente Carlos Mourino ha voluto tenersi ben lontana da Florentino Perez e dagli altri dirigenti merengue. La causa del gesto è il trasferimento di un giovanissimo calciatore da Vigo a Madrid, ciò che i dirigenti del club galiziano hanno vissuto come uno scippo. 

Il ragazzo al centro della disputa si chiama Bryan Bugarin e la cosa che fa specie è la sua età: 12 anni. Le sue prestazioni durante il torneo estivo LaLiga Promises hanno catturato l'attenzione dei dirigenti madridisti, che non hanno indugiato a proporgli il cambio di casacca. Che cose del genere avvengano con ragazzi dodicenni lascia sconcertati. Ma se i regolamenti consentono di farlo, bisogna soltanto prendere atto e passare oltre. 
Chi invece non vuol saperne di passare oltre è la direzione del Celta. Che per la perdita di Bryan Bugarín ha individuato un responsabile ben preciso: l'agenzia Intermedia Sport Player.

LA DICHIARAZIONE DI GUERRA - Intermedia Sport Player (ISP) è un'agenzia di gestione delle carriere che ha sede proprio a Vigo. Nella lista dei suoi clienti troviamo diversi calciatori del Celta, sparsi fra squadra maggiore, squadra B e giovanili. Fino a che non è scoppiato il caso Bugarín le relazioni ISP e Celta erano state di buon vicinato. Ma da fine luglio in poi è stata guerra. Dichiarata dal presidente Mouriño con un gesto clamoroso. Il numero 1 del club ha convocato i genitori dei ragazzi tesserati per le squadre giovanili del Celta presso la Cidade Deportiva Afouteza. E dopo averli fatti sistemare all'aperto, su uno dei campi da allenamento e nel rispetto delle norme di sicurezza anti-covid, ha annunciato che la sua società avrebbe rotto le relazioni con ISP. Aggiungendo che tutti i giovani legati all'agenzia non avrebbero avuto un futuro nel club. E chiosando il tutto con un giudizio pesante sui professionisti di ISP, accusati di essere “subastadores de niños” (ladri di ragazzini). 
IL CONFLITTO IN CASA - Le parole e i toni usati dal presidente del Celta  non potevano rimanere privi di risposta. Che infatti da parte dell'agenzia non si è fatta attendere. Da ISP è partita verso Mourino una richiesta di rettifica. Ciò che rientra nella norma. Un po' meno atteso era che due calciatori del Celta, assistiti dall'agenzia, si schierassero dalla parte sua anziché del club. Si tratta di Denis Suarez e Iago Aspas. Ovviamente i vertici del club non l'hanno presa bene. Mourino ha addirittura invitato Suarez a cercarsi un'altra squadra. Ma poi i toni si sono smorzati. Né poteva andare diversamente. Ma nella direzione del club la rabbia per lo scippo di Bryan Bugarin rimane e non passerà facilmente: l'assenza dal palco presidenziale del Bernabeu l'ha ribadito.

@pippoevai