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Michelangelo Minieri, Campione d'Italia con la Lazio Primavera nel 2001, una stagione a Catania e poi alla Fiorentina, allora Florentia Viola, che ripartiva dopo il fallimento verso la scalata alla serie A. Una stagione protagonista nella quale il difensore diventa il punto di forza del reparto arretrato, un campionato vinto ed il doppio salto dalla C2 alla B.Un paio di stagioni all'Ascoli nella serie maggiore, poi il Vicenza in B con qualche infortunio che ne ha minato il proseguo della carriera da calciatore ma non nel mondo del calcio perché Minieri ha intrapreso la carriera da Agente Fifa.

Quanto sono diversi i due ambienti, quello di Roma e Firenze?

I due ambienti sono abbastanza simili perché le due tifoserie sono sempre molto presenti sia nei momenti positivi che negativi pretendono molto ma è anche giusto sia così. Con la Lazio anche in Primavera si sentiva molto entusiasmo intorno alla squadra. A Firenze era un momento difficile ma nonostante la serie C2 c'erano circa 22 mila abbonati, una cosa incredibile e bellissima.

La Lazio ha iniziato il campionato stentando un po' la Fiorentina invece sembra aver già trovato la quadratura del cerchio, chi è superiore secondo te?

La Lazio è una squadra di grande livello, ha giocatori importanti come Hernanes, Klose, Ledesma, Marchetti che sono giocatori che in serie A fanno la differenza ed il livello nonostante il momento non eccezionale rimane alto e alla lunga si vedrà.
La Fiorentina è la sorpresa, il gioco di Montella è ottimo, io la considero una della squadre più difficili da affrontare anche se venire a vincere a Roma non è mai facile.

Doveva essere la sfida tra Klose e Gomez ed invece entrambi sono infortunati, chi perde di più tra le due squadre con queste assenze?

Entrambe perdono due punti di riferimento, questo è sicuro. Ieri però ad esempio Floccari ha fatto molto bene, è certo che l'assenza di Klose pesa parecchio anche per quello che ha dato nelle due stagioni precedenti. Gomez a Firenze ed in Serie A ancora deve dimostrare tutto, anche se la sua carriera parla da sola, è un grande attaccante ma ora come ora forse chi perde di più è la Lazio per quello che è stato Klose fino a ieri.

 

La Lazio quest'anno punterà molto sui giovani: Keita, Felipe Anderson, Perea è la strada giusta? E sono giocatori che alla lunga potranno fare bene?

Sono giocatori importanti, la Lazio ha investito tanto anche sui giovani e gli va dato merito per questo. Questi sono giocatori di livello ai quali aggiungo anche Crecco che ha esordito lo scorso anno contro la Juventus. La politica è giusta, in una squadra esperta l'inserimento di alcuni giovani significa far crescere questi ragazzi senza dover dimostrare per forza qualcosa, senza troppe responsabilità, così si cresce meglio.

La Lazio ha qualche problema difensivo, tanti assenti ed uno stato di forma non eccezionale. Qualche problema in difesa lo hanno anche tante altre squadre, sembra quasi non ci sia un rifornimento di giovani difensori italiani...

Non è così, anche se tante squadre ricorrono a giocatori stranieri in Italia di giovani difensori ce ne sono ed anche forti. Basti pensare a chi è partito andando in Germania questa estate. Bisogna dare maggiori opportunità a questi ragazzi, anche di sbagliare, serve a crescere ed a creare un serbatoio importante per il futuro.

Un nome Alberto Bollini...

Un allenatore importante, con lui ho vinto un campionato italiano non posso che avere un ottimo ricordo, poi lo ha rivinto lo scorso anno, non è un caso.
Per un giovane essere allenato da Bollini è la cosa migliore che possa capitare perché dà e chiede il massimo ai propri giocatori che devono reputarsi fortunati ad avere un allenatore ed un motivatore come lui. Il mister rappresenta il passo giusto per un ragazzo tra l'essere un giovane ed il diventare professionista.