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Più di Hakimi, più Kolarov, più di Darmian e sicuramente più della conferma di tutti gli altri rientri rimasti ad Appiano Gentile. Arturo Vidal è stato senza ombra di dubbio l'acquisto più richiesto e bramato da Antonio Conte per la sua Inter e non solo per quest'ultima sessione estiva di calciomercato. Il centrocampista cileno era ritenuto dall'allenatore nerazzurro il rinforzo ideale per il proprio centrocampo, ma le prime tre uscite stagionali hanno dimostrato che i numeri sono tutti dalla sua parte.

DOPPIO RUOLO - Innanzitutto Vidal è letteralmente il jolly più affidabile a disposizione del tecnico salentino che lo ha schierato sia da vertice alto del suo triangolo di centrocampo contro il Benenvento, sia da vertice basso, da schermo o da primo regista, contro la Lazio. E non è un caso che l'Inter cresca e cali nelle proprie prestazioni con o senza di lui in campo. 
STATISTICHE TOP - Oltre il 75% dei duelli vinti, 6 intercetti e 6 contrasti riusciti a cui si aggiungono 3 duelli aerei vinti e una percentuale di passaggi riusciti che supera l'85% e che sale a quasi il 92% per i passaggi lunghi. Vidal è quasi sempre al centro del gioco con una media di 70 tocchi a gara oltre ad essere stato più volte, colui che detta anche i ritmi delle uscite e del pressing occupando in orizzontale quasi tutta la fascia centrale del campo. 

MANCA SOLO IL GOL - Va sottolineato come le statistiche non siano molto distanti da quelle di Nicolò Barella, ma è anche vero che Conte aveva bisogno sia di un'alternativa al centrocampista italiano, sia della possibilità di utilizzare Barella inseme ad un centrocampista simile in mezzo al campo. Ciò però di cui Conte aveva un estremo bisogne era più personalità rispetto a quella, crescente, del centrocampista azzurro e Vidal racchiude in sé tutte queste caratteristiche. Per essere al 100% completo ora manca solo un dato che in realtà in carriera ha sempre avuto quasi in doppia cifra. Il gol. In queste 3 gare sono solo 3 i tiri tentati di cui soltanto uno nello specchio della porta. Troppo poco per uno come lui, è anche passando da qui che il cileno potrà diventare insostituibile.