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E adesso che ne sarà del club più antico d'Italia? È questa la domanda che tanti si pongono in Liguria, e non solo, a poche ore dal ritorno in B del Genoa.
Riuscirà il Grifone a riconquistare immediatamente la massima categoria, oppure i nuovi padroni americani spaventati dalla trappola della cadetteria decideranno di mollare il colpo, magari concentrandosi sugli altri club della propria galassia? Ad oggi è oggettivamente difficile dare una risposta su quale sarà il destino del Grifone, se non altro perché il verdetto del campo, per quanto ormai atteso da diverse settimane, è ancora troppo fresco per permettere valutazioni definitive. Di certo la retrocessione in Serie B porterà profonde riflessioni in casa rossoblù.

LA PANCHINA... - Il primo a tremare è Alexander Blessin
, colui al quale è stato affidato il timone della squadra a gennaio ma che, malgrado un incoraggiante approccio, non è riuscito ad evitare il salto all'indietro. Il tecnico tedesco ha mostrato buone idee, ma anche qualche confusione di troppo che ha impedito alla squadra di rimettersi in carreggiata. Il suo destino è un mistero. E le continue rassicurazioni della dirigenza non riescono a spegnere i rumors provenienti dal Belgio che vorrebbero il 48enne renano molto vicino alla panchina dello Standard Liegi, altro club di proprietà della 777. 
...E LA POLTRONA - Non meglio se la passa Johannes Spors, colui che ha portato l'amico Blessin a Genova e che ha tentato di ricostruire la squadra a gennaio puntando su un mercato coraggioso ma a conti fatti deficitario. Anche per il general manager tedesco potrebbe esserci un nuovo ruolo all'interno della galassia 777. Un ruolo che non necessariamente lo vedrebbe domiciliato ancora in Liguria. A quel punto il Genoa dovrebbe affidarsi ad un nuovo direttore generale, magari optando questa volta per un profilo più esperto e che meglio conosca il nostro calcio. Di nomi, così come per la panchina, cominciano a circolarne tanti, molti anche del tutto incomprensibili. Ma la verità è che al momento la macchina rossoblù è ferma con le quattro frecce in corsia di emergenza, in attesa di capire come riprendere la marcia.

CERTEZZA 777 - Insomma, tutto può succedere, almeno a livello tecnico. Diversa invece la questione in ambito societario. Se c'è una certezza che consola i tifosi rossoblù in questa triste giornata è la permanenza e la volontà di ritornare in alto della 777. Non tanto perché bisogna credere alle promesse dei vertici dirigenziali che da tempo garantiscono il loro impegno anche in caso di Serie B. La certezza che gli americani non si muoveranno da Pegli e che anzi continueranno ad investire nella squadra arriva paradossalmente proprio da quanto fatto di mesi scorsi, almeno a livello economico. Dopo aver investito quasi 250 milioni per comprare, sanare e gestire il Grifone, semplicemente non avrebbe alcun senso abbandonare il progetto proprio ora, rimettendoci fior di quattrini. Ossia il motivo principale che ha spinto Pasko, Wander e soci a sbarcare all'ombra della Lanterna.