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Salvo clamorosi colpi di scena, è in arrivo un'altra bocciatura eccellente per il centrocampista dell'Inter Christian Eriksen. Non è bastato al danese ben impressionare nel finale dell'ultima partita di Europa League contro il Getafe e andare in gol dopo circa un minuto dal suo ingresso in campo: Antonio Conte appare orientato a confermare pressoché in blocco, o comunque con poche variazioni che non riguarderebbero l'ex Tottenham, lo stesso undici anche contro i tedeschi del Bayer Leverkusen.

NUOVI EQUILIBRI - I nuovi equilibri ritrovati col ritorno al tradizionale 3-5-2 e persino la riscoperta di Borja Valero, giocatore più "tattico" rispetto ad Eriksen, hanno finito per far arretrare ulteriormente il ragazzo di Middelfart nelle gerarchie di un Conte che, a parole, lo ha elogiato nel post-gara di Gelsenkirchen, salvo ricordare che le esigenze di squadre vengono prima della volontà di ognuno di ritagliarsi il suo spazio in squadra. E che il trequartista danese reclami una maggiore considerazione lo si evince dalle dichiarazioni, comunque all'insegna della serenità, rilasciate il giorno dopo il match col Getafe ("Tutti vogliono giocare").
INVESTIMENTO PESANTE - Il problema è che qui non siamo al cospetto di un calciatore qualunque, ma di uno dei migliori centrocampisti degli ultimi anni nel panorama europeo, finalista di Champions League col Tottenham nella scorsa stagione, acquistato per 20 milioni di euro e con un ingaggio da 7,5 milioni di euro fino al 2024. Un investimento pesante per Suning, ma una scelta di mercato non richiesta e avallata dall'allenatore nerazzurro, che chiedeva un profilo con caratteristiche diverse e che continua a non fare nulla per nasconderlo.