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Tra tutte le discussioni sulla Roma di Zeman, la più inutile è quella sulla difesa a tre schierata a Firenze. In questo momento, il problema principale della squadra giallorossa è di avere in formazione almeno tre attaccanti. Sembravano tanti, anche troppi. E invece, nel momento più importante del campionato, rischia di schierare sempre uno in meno, tra infortuni e squalifiche. Mi perdoneranno i tifosi più tecnici e troppo intelligenti, ma con poche punte (o senza) il gioco di Zeman e di chiunque altro non può ottenere risultati. Però a Firenze si è vista una cosa importante, che il secondo tempo di Catania rischiava di farci dimenticare.

Il gruppo c’è ed è forte, soprattutto nell'emergenza. I movimenti della squadra sono stati rapidi e incisivi, esattamente come ci ha abituato a vedere Zeman e il risultato è il frutto di un pizzico di fortuna che nel finale di troppe altre gare ci ha voltato le spalle.Stasera arriva l'Inter di Stramaccioni ed è una partita davvero importante. In campionato bisogna muovere la classifica e mercoledì prossimo, nell'andata di Coppa sempre con l'Inter, si giocherà un pezzo importante della stagione. Perché la Coppa Italia è un trofeo che diventerebbe importantissimo per la Roma che ne ha già vinte nove e che da tempo non vince nulla. Sarebbe il suggello del nuovo corso zemaniano. Ma non bisogna correre troppo con il tifo, anche se è ovvio valutare bene l'utilizzo di Totti, considerando che Pjanic è in grande forma adesso, ma mercoledì sarà squalificato come Osvaldo. Queste riflessioni le farà meglio di tutti l'allenatore.