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Da partente a giocatore chiave, tutto in due mesi. Bastano queste parole per descrivere l'estate di Douglas Costa, il cui futuro alla Juve è stato realmente in bilico. Il brasiliano, arrivato ne 2017 dal Bayern Monaco, a inizio giugno era considerato uno dei sacrificabili di Paratici, uno della lista "in caso di buona offerta può essere ceduto". Una posizione, quella della Juve, figlia della stagione dell'ex Gremio, chiusa con un gol in 25 partite e tanti problemi tra campo (squalifica per sputo a Di Francesco e infortuni) ed extra-campo (incidente stradale).  La sua volontà è sempre stata quella di continuare in bianconero, ma dalla società arrivavano segnali opposti.

SARRI 'INNAMORATO' - E' giusto usare il passato, perché lo scenario è cambiato. Il vento d'estate ha però portato via le nuvole minacciose, la mancanza di offerte concrete e lo sbarco di Sarri hanno fatto il resto. L'ex guida del Napoli, vincitore dell'Europa League lo scorso anno, si è innamorato calcisticamente del brasiliano, tanto da elogiarlo pubblicamente: "​Douglas Costa che è un top player inespresso, è un giocatore adatto a ogni tipo di calcio. Se continua con questo atteggiamento e entra ancora più in forma, è un giocatore che può decidere le partite”. Una stima reciproca: "​Sarri mi esalta, gioca come Guardiola". Ci sono i presupposti per rivedere il Douglas Costa imprendibile della seconda parte del 2017-2018. Ora serve il duro lavoro, l'applicazione e la voglia di pensare solo al campo. Per evitare ricadute, per evitare di tornare sul mercato.