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Da San Siro escono vittoriose in due, il Napoli e l’Inter. Il Milan si è fermato ancora e si è fatto agganciare proprio dal Napoli (che ha sorpassato l’Atalanta) al secondo posto. Tutt’e due restano staccate di 4 punti dalla capolista. Sulla vittoria della squadra di Spalletti pesa il giallo del gol di Kessie al 90', gol prima convalidato da Massa e poi tolto dallo stesso arbitro dopo un controllo al Var per un fuorigioco di Giroud disteso a terra. Così per la prima volta in questo campionato il Milan ha chiuso una partita senza segnare.

PIU’ NAPOLI DI MILAN - L’episodio farà discutere, ma il Napoli 2 era entrato in partita con la stessa personalità, le stesse idee e (quasi) la stessa qualità del Napoli 1. Il Milan 2, invece, non aveva retto l’urto degli avversari come invece avrebbe fatto probabilmente il Milan 1. In questa sfida alla rincorsa dell’Inter mancavano davvero troppi giocatori su tutt’e due i fronti. Si poteva fare questa “mista” di assenti: Plizzari; Manolas, Kjaer, Koulibaly; Mario Rui, Calabria, Fabian Ruiz, Hernandez; Leao (Rebic), Osimhen (Pellegri), Insigne. Una squadra così potrebbe puntare tranquillamente alla Champions. Il Milan ha avvertito più del Napoli la mancanza di troppi giocatori di riferimento. Del resto, anche nelle ultime due sconfitte di fila la squadra di Spalletti non aveva mai smarrito la linea del gioco, il Milan sì.

ZIELINSKI E IL 2 E MEZZO - Il Napoli ha impiegato meno di 5 minuti per segnare, c’è riuscita al terzo calcio d’angolo della sua serata milanese: pennellata di Zielinski dalla bandierina, Elmas ha bruciato Ibrahimovic e soprattutto Tonali sbucando sul primo palo e girando di testa la palla in rete. I rossoneri hanno sofferto nel primo tempo anche sul piano tattico. Il problema era il controllo di Zielinski che, su idea di Spalletti, creava un centrocampo a due e...mezzo, Anguissa, Demme (controllati da Kessie e Tonali), più Zielinski che si alzava e si abbassava secondo le esigenze. Peraltro il polacco, responsabilizzato dalla fascia da capitano, stava mostrando ancora una volta tutta la sua enorme qualità. Dall’altra parte Brahim Diaz non era in grado di svolgere lo stesso tipo di lavoro e non raggiungeva mai un sufficiente livello tecnico. L’altro problema per il Milan era legato dal massiccio lavoro difensivo svolto dai due attaccanti Lozano e Petagna: da Ibrahimovic non si può pretendere lo stesso impegno in fase di non possesso palla. Il Napoli era tutto in partita, il Milan a metà.

UN SOLO PERICOLO - Per una ventina di minuti gli azzurri hanno controllato la gara, poi il Milan ha iniziato a recuperare palla più rapidamente ma, una volta riconquistata, la sua manovra era lenta e spesso imprecisa (troppi errori in appoggio di Kessie). Pur spingendo indietro la linea difensiva napoletana (che teneva bene nella coppia Rrahmani-Juan Jesus), il Milan nel primo tempo ha avuto una sola buona occasione per pareggiare, con una girata di testa di Ibrahimovic su un bel cross di Ballo-Touré. Ma anche il Napoli, nel finale, avrebbe potuto raddoppiare con Lozano, i cui tiri sono stati respinti in rapida successione da Romagnoli e Tomori (decisivo) in area di rigore.

I CAMBI - Già in condizioni fisiche non ottimali, Demme è uscito dopo 9' del secondo tempo per far entrare Lobotka. Il Milan cercava di accelerare i tempi, ma senza trovare sbocchi anche perché continuava a mancare completamente il contributo tecnico di Brahim Diaz. Una sventola di Ibrahimovic è stata deviata in angolo da Ospina, è stato anche l’unico pericolo portato dai rossoneri nei primi 20' della ripresa, quando Pioli ha tolto proprio Diaz e il leggero Krunic per far entrare Giroud, alle spalle di Ibrahimovic, e Saelemaekers sulla fascia sinistra. Ma prima dei cambi è stata notevole l’occasione sciupata da Petagna, troppo lento davanti a Maignan, recuperato con un lampo da Tomori. Anguissa aveva tratto dei benefici dall’ingresso di Lobotka e spingeva il Napoli insieme a Zielinski, capace di non abbassare mai il livello della sua qualità.

IL VAR DECISIVO - Il Milan continuava la sua partita di calcio lento e prevedibile e quando ripartiva il Napoli creava pericoli veri, come il sinistro di Petagna da ottima posizione su cross di Malcuit che a destra con i suoi inserimenti non smetteva di spingere. Dopo mezz’ora, sia Pioli che Spalletti hanno cambiato a fondo le rispettive squadre, il tecnico rossonero con Bennacer (per Tonali) e Castillejo (per Messias), quello azzurro sostituendo tutto l’attacco con Ounas, Mertens e Politano per Lozano, Petagna e Zielinski. Avendo anche Giroud in area, il Milan ha cominciato ad alzare la palla, ma senza trovare la soluzione decisiva. Spalletti ha chiuso con la difesa a tre (Di Lorenzo, Rrahmani e Juan Jesus) mettendo dentro Ghoulam per Elmas. All’ultimo assalto il Milan ha pareggiato, con Kessie, dopo una serie di rimpalli in area napoletana. Per Massa il gol era buono, ma Di Paolo lo ha richiamato al Var per fargli notare che Giroud, seppur disteso a terra, era in posizione di fuorigioco e avrebbe (difficile stabilirlo con esattezza) ostacolato il tentativo di rinvio di Juan Jesus. Dal monitor Massa è tornato col braccio alzato: fuorigioco.


IL TABELLINO
Milan-Napoli 0-1 ( primo tempo 0-1)

Marcatori: 5’ pt Elmas (N)

Assist: 5’ pt Zielinski (N)

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Florenzi(dal 40’ st Kalulu), Tomori, Romagnoli, Ballo-Touré; Tonali (dal 32’ st Bennacer) Kessie; Messias (dal 32’ st Castillejo)Díaz(dal 18’ st Giroud) Krunić (dal 18’ st Saelemaekers)Ibrahimović. A disp.: Mirante, Tătărușanu; Gabbia, Kalulu; Bakayoko, Bennacer, Castillejo, Saelemaekers; Giroud, Maldini. All.: Pioli. 

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Malcuit, Rrhamani, Juan Jesus, Di Lorenzo; Anguissa, Demme(dall’8 st Lobotka); Lozano( dal 32’ st Politano), Zieliński( dal 32’ st Ounas)Elmas (dal 40’ st Ghoulam); Petagna (dal 32’ st Mertens) A disp.: Meret, Marfella; Ghoulam, Zanoli; Lobotka; Ounas, Mertens, Politano. All.: Spalletti. 

Ammoniti: 33’ pt Di Lorenzo (N), 21’ st Malcuit (N)