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Si scrive  Brahim Diaz, si legge talento puro. Il classe 99’ si è preso la numero 10 del Milan con quella presunzione, parafrasando Pioli, che devi avere a questi livelli. Maldini e Massara lo hanno sempre considerato un giocatore speciale, diverso dagli altri, in grado di reggere la pressione grazie a una personalità da campione. E i fatti stanno dando ragione alla dirigenza rossonera: Brahim, in questo avvio di stagione, si è preso la scena con 4 gol e 2 assist tra Serie A e Champions League. Il suo predecessore Calhanoglu è solo un lontano ricordo per i tifosi del Diavolo

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DUE VIE PER IL FUTURO- Uno dei segreti dell’esplosione di Brahim va ricercato nel rapporto con il tecnico Pioli: schietto e sincero come tra un padre e il figlio. Brahim vive il mondo Milan come se fosse una famiglia, si trova benissimo con tutte le componenti che formano il gruppo squadra. Ecco perché la scorsa estate non ha voluto nemmeno ascoltare le tante offerte che erano arrivate al suo entourage. Ha apprezzato il difficile lavoro fatto dalla dirigenza per chiudere la trattativa con il Real Madrid: 3 milioni per il prestito biennale e 19 milioni per il riscatto. Ci sarà tempo e modo per fare tutte le opportune valutazioni ma sia Maldini che Massara hanno già tutta l’intenzione di attivare la clausola. Molto dipenderà, però, dai piani del Real Madrid che si è riservato il contro-riscatto a 27 milioni. Tra i sogni di Brahim c’è quello di imporsi con la maglia dei Blancos al Bernabeu. Ora è più importante quello chiamato scudetto con la maglia del Milan, il futuro può aspettare.