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L'usato sicuro o il nuovo che avanza? È il dubbio che infiamma gli ultimi giorni di un 2019 deludente per il Milan, che vuole però farsi trovare pronto sul mercato di gennaio. Il nome è noto: Zlatan Ibrahimovic. Obiettivo chiaro, di cui gli stessi dirigenti hanno varie volte speso parole, elogiando lo svedese per qualità tecniche e personalità. La trattativa non è un mistero, per l'esito c'è da aspettare. Ancora? Sì. Da settimane, in casa rossonera, si attende una risposta: tifosi e addetti ai lavori auspicano il ritorno di Ibra, ma la possibilità che l'attaccante torni a vestire il rossonero si fa ora più complicata. 

ATTESA AGLI SGOCCIOLI - L'attesa, infatti, inizia a farsi eccessiva. Tanto che, prima di Natale, è previsto un incontro tra la dirigenza rossonera e Mino Raiola: il Milan è disposto ad aspettare fino a fine anno, non oltre. Ibra è l'obiettivo numero uno, ma non si aspetterà in eterno. Non si può. Questione di buon senso, filtra da Casa Milan, visto che di mezzo c'è un giocatore 38enne fermo da ottobre, che avrebbe bisogno di almeno un mese per rimettersi in forma. A questo punto, non è da escludere la pista ritiro.

NUOVO NOME - Per gennaio, però, spunta una nuova pista. Risponde al nome di Erling Haaland, attaccante classe 2000 del Salisburgo. Capace di segnare 22 gol in 28 presenze stagionali, è tra i giovani talenti più cercati sul mercato. Complice quella clausola da 30 milioni valevole per gennaio che intriga parecchio le big d'Europa. Su di lui c'è l'interesse di Inter, Juve, Napoli, Lipsia, Manchester United e Borussia Dortmund, ma - secondo quanto appreso da Calciomercato.com - nelle ultime ore c'è stato anche un contatto tra i rossoneri e Raiola. La cifra allontana il norvegese dal Salisburgo, ma servirà trovare l'accordo con il giocatore. Haaland vuole giocare, è un profilo perfetto per il diktat di Elliott e il Milan può garantirgli un posto da titolare. Usato sicuro o nuovo che avanza? Pochi giorni e sapremo.