Sul più bello il Milan si è inceppato e quel che è peggio è che rischia di chiudere la stagione più in basso rispetto a quella precedente, nonostante un mercato estivo da oltre 240 milioni di euro. La faraonica campagna acquisti del ds Mirabelli non ha prodotto l'effetto sperato, non ha portato quel salto di qualità che ci si attendeva e, allo stato attuale delle cose, dopo il clamoroso ko interno col Benevento il saldo rispetto al campionato dello scorso anno è di negativo di 5 punti.
Balza chiaramente all'occhio che il gruppo gestito da Montella nella passata stagione fosse stato costruito su basi economiche molto diverse, con 28 milioni di euro spesi per 8 giocatori (dei quali è rimasto in rosa solo Gustavo Gomez, ndr) e 15,5 incassati dalle cessioni di El Shaarawy e Verdi e il prestito semestrale al Watford di Niang. 

Un raffronto inevitabile che pone ancora più domande sulla gestione complessiva di un'annata vissuta tra pochi alti e molti bassi, a partire dalla difficile convivenza col predecessore di Gattuso. Nemmeno la ventata d'aria fresca portata dall'ex calciatore rossonero è servita a evitare un finale di stagione di enorme sofferenza e che rischia di essere fallimentare, se nelle ultime quattro partite non ci saranno segnali di ripresa. Superato dall'Atalanta al sesto posto, in questo momento il Milan comincerebbe ancora una volta la stagione a fine luglio con i primi turni preliminari di Europa League, a meno che il prossimo 9 maggio non arrivi la vittoria nella finale di Coppa Italia contro la Juventus.