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Il Milan di Stefano Pioli è diventato un'armata invincibile: l'ultima sconfitta della squadra rossonera risale addirittura a 228 giorni fa, era l'8 marzo del 2020, il giorno precedente al primo lockdown dovuto alla diffusione del Coronavirus, quando il Diavolo perse per 2-1 in un desolato San Siro contro il Genoa di Nicola. Da allora, Ibrahimovic e compagni hanno inanellato una serie positiva impressionante, rivelandosi il club migliore d'Europa nel post quarantena generale: 21 risultati utili di fila, con 16 vittorie e 5 pareggi, 54 gol realizzati e solo 18 subiti in 21 partite, la bellezza di 8 cleen sheet e 53 punti potenziali realizzati, tra campionato ed Europa League.

LA REGINA D'EUROPA POST-LOCKDOWN. ERA DAL 1964... - Le medie? 2,5 gol realizzati a partita, solo 0.8 subiti, con 2.5 punti totalizzati a gara, dietro solo al Bayern campione d'Europa. Numeri incredibili, per una squadra che sta dominando la classifica della Serie A nel post lockdown ed è al vertice anche per quanto concerne tutti i campionati europei, unica imbattuta del Vecchio Continente: da quartultimo attacco della Serie A, con appena 28 reti segnate in 26 partite, a una media gol da scudetto, come non succedeva da dicembre 1964. Nelle ultime 21 gare, il Milan ha segnato per 19 volte due reti, mentre da da 20 va in gol consecutivamente. 
ETA' MEDIA DA 23,6 ANNI - Ma i dati che forse fanno più piacere alla dirigenza rossonera sono quelli legati all'età media della squadra che scende in campo, perché sono quelli più futuribili e applicabili all'ottimo lavoro di mercato portato avanti da Maldini e Massara, sul solco lasciato da Zvone Boban: 23,6 anni, praticamente la squadra più giovane d'Europa, con il leader più vecchio. Un mix che fino a questo momento appare infallibile e che ha portato il Milan a guardare tutti dall'alto in basso in Italia, come non accadeva da un decennio.

@AleDigio89