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La speranza è sempre l'ultima a morire. Un pensiero che non abbandona la dirigenza del Milan in merito al tema Gigio Donnarumma, delicatissimo perché il contratto del portiere della Nazionale scade soltanto tra un anno e non può essere portato avanti ancora a lungo; eppure, i tempi cristallizzati dell'estate post-Coronavirus giocano a favore del Milan che attende un incontro con Mino Raiola. L'agente non ha mai negato l'idea di portare Donnarumma verso realtà che garantiscano la massima ambizione, ma la situazione al momento è in stand-by fino a un faccia a faccia con Raiola e Donnarumma stesso che non c'è ancora stato per capire il destino del portiere. Ma se il mercato venisse spostato a settembre, il margine di manovra per il Milan sarebbe più ampio. 

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BIVIO E SORPRESE - Il bivio è chiaro a tutti: Donnarumma rinnova oppure va via, ma adesso c'è più tempo per ragionarci, un'estate intera di campo all'orizzonte e un mercato rinviato come scadenze. Perché il pensiero a bassa voce del Milan continua a filtrare: il club ricorda bene come nel 2017 sembrava impossibile che Gigio restasse, ma fu proprio lui a imporre il rinnovo quando Raiola era andato allo scontro con Fassone e Mirabelli. Il cuore rossonero di Donnarumma è un fattore incalcolabile di questa trattativa, per questo motivo avere più tempo fa aumentare le speranze del Milan. Che comunque pretenderà una risposta entro la fine del campionato: il portiere deve decidere se fare un passo verso il rinnovo sorprendendo tutti come tre anni fa oppure scegliere l'addio, perché Elliott non lo perderà a costo zero ed eventualmente farà tutta plusvalenza. Ma l'amore di Donnarumma per il Milan è una variabile impazzita. E i dirigenti non hanno smesso ancora di crederci...