224
Approfittiamo della pausa del campionato per sottoporre all’attenzione di tifosi e osservatori rossoneri un tema che ultimamente va poco di moda ma che a nostro avviso è parecchio significativo nell’analisi delle questioni milaniste di questa stagione sportiva. Non ci giriamo troppo intorno e ci domandiamo in maniera diretta: ma quanto prende di stipendio la dirigenza rossonera? Proprio nell’anno solare in cui la UEFA ha messo nel mirino il Milan e i suoi conti, proprio mentre la parola d’ordine è "diminuzione del monte ingaggi", proprio nei mesi senza troppe risorse da destinare al mercato, scopriamo che il Milan ha la dirigenza più remunerata nel mondo del calcio. Non solo in Italia, ma in tutto il mondo nessun club di calcio può vantare un apparato dirigenziale che percepisce tutti i soldi che mensilmente incassano i dirigenti del Milan. 

Si tratta di una consuetudine ormai radicata negli anni e cominciata con l’idea (disastrosa per la storia del Milan) di avere il famoso "doppio amministratore" ai tempi di Galliani e Barbara Berlusconi. Due teste pensanti e decidenti, l’una contrapposta all’altra, ma soprattutto due lauti stipendi. I successori di Galliani e Barbara sono stati Fassone e Mirabelli, stipendiati dal fantomatico, anzi si potrebbe dire fantasmagorico Yonghong Li. L’elargizione del loro stipendio, immeritato se giudichiamo i risultati economici e sportivi, non si è interrotta alla fine del loro mandato, ma si è protratta e si protrae ancora a lungo. Senza poi considerare le eventuali azioni legali portate più o meno avanti dall’ex ad. E senza contare soprattutto i soldi che le scelte sbagliate sul mercato hanno costretto il Milan a depauperare un patrimonio di entità significative. Dopo la coppia Fassone-Mirabelli è arrivata un’altra coppia, questa sicuramente più affidabile e più "milanista", composta da Leonardo e Maldini. Rispetto agli anni precedenti hanno condotto una stagione decisamente migliore, ma non venivano pagati poco, soprattutto il brasiliano. 

Arriviamo infine all’apparato societario attuale dove l’elenco degli "stipendiati" è lungo e oneroso. Partiamo dal presidente: Scaroni, a differenza di Berlusconi e/o Yonghong Li, che erano i "proprietari" del club, è uno "stipendiato". Di lusso, ma pur sempre stipendiato. E stipendiati di lusso ne troviamo molti altri: Boban, Maldini e Massara. Senza contare il nuovo (da meno di un anno) amministratore delegato che risponde al nome di Ivan Gazidis e che ha sottoscritto un contratto da 4 milioni a stagione con il club rossonero. Arrivato dall’Arsenal e presentato come un vero e proprio genio del risanamento finanziario, fino a questo momento non ha ancora messo in mostra tutte le sue doti. Magari se ne sono accorti coloro che ci lavorano a stretto contatto giorno dopo giorno, ma non se ne sono accorte le casse del Milan. Che è quello che conta di più. Probabilmente siamo poco informati noi, ma la domanda che ci poniamo e che forse si pone anche qualche tifoso (di quelli pensanti, non certo di quelli che si fanno abbindolare dai trombettieri di corte) è la seguente: ma in questo "quasi" anno solare che cosa ha fatto Ivan Gazidis?  E soprattutto: ma perché il Milan gli dà 4 milioni all’anno? Non era mica meglio darli a un attaccante da 20 gol a stagione? Attendiamo risposte. Stavolta, se ci riuscite, credibili.