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Duecentoquarantadue giorni dopo è tornato. Sono passati otto mesi, ma Simon Kjaer, protagonista della rinascita Milan, è di nuovo a disposizione di Stefano Pioli. Nell'amichevole con il Marsiglia, al Velodrome, i primi minuti di gioco. L'infortunio al ginocchio sinistro, nella sfida di campionato contro il Genoa dello scorso dicembre, oggi è solo un ricordo. 

MURO ROSSONERO - I rossoneri avevano perso il leader della retroguardia in una fase cruciale della scorsa annata, in seguito alle sconfitte con Sassuolo e Fiorentina. Ma il problema si era presto trasformato in opportunità, con la scoperta di Pierre Kalulu, da quel momento promosso a fidato compagno di Fikayo Tomori al centro della difesa. Per dar vita alla fortezza scudetto del Milan

DOVE ERAVAMO - Kjaer adesso è tornato. Ci ha messo del tempo, ma è pronto a dare il suo contributo alla squadra anche se le gerarchie di Pioli adesso lo vedono dietro alla coppia titolare. Per ritrovare la condizione dei giorni migliori e rientrare a pieno regime, ora al danese servirà tempo. La voglia non manca, la forza di volontà nemmeno. Maldini e Massara pensano sempre a puntellare la difesa con un intervento sul mercato (Diallo e Tanganga i primi nomi della lista), ma un leader ritrovato - e finalmente senza barba, come da promessa - è un sorriso in più per tutti dalle parti di Milanello.