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Un rischio da considerare, un futuro da pianificare. Il Milan, per come è stato costruito, per quello che ha investito, deve qualificarsi alla prossima Champions League, senza l'Europa che conta è già pronto in piano B. L'amministratore delegato rossonero Marco Fassone è stato chiaro, non arrivare tra le prime quattro vorrebbe dire cedere un big per fare cassa, per rientrare delle perdite dovute ai mancati introiti Champions League. L'aspetto economico, nel calcio moderno, spesso conta più del cuore, per questo motivo non è da escludere che il Milan lasci partire uno tra Suso e soprattutto Gigio Donnarumma, il cui rinnovo del contratto firmato la scorsa estate non lo mette al sicuro da un possibile addio nel 2018.

IL PSG FA SUL SERIO - Sul portiere classe 1999 in prima fila c'è sempre il Paris Saint-Germain, che non è contento di Areola e Trapp e cerca un nuovo portiere. A luglio ha provato a convincere Raiola con una ricca commissione e soprattutto ha tentato Gigio con un contratto milionario, con tanto di benefit (ville, limousine), dopo il no incassato non si è dato per vinto, a fine anno potrebbe tornare alla carica. Donnarumma è la prima scelta dei francesi, più di Oblak, per il quale negli ultimi giorni di mercato c'era stata una chiacchierata tra Al Khelaifi e l'Atletico Madrid. Se il Milan non andrà in Champions League sarà costretto a cedere, da Donnarumma conta di incassare almeno 75 milioni.