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Il Milan vince per la prima volta in trasferta e aggancia il Napoli in testa alla classifica, in attesa di sapere che cosa farà l’Atalanta. Il risultato è importante e lo è ancora di più per il modo con cui è maturato il 2-1 sul campo della Sampdoria.

La squadra di Pioli merita gli applausi perché si porta in vantaggio nel primo tempo e soprattutto perché reagisce nel modo migliore nella ripresa che gioca quasi interamente con un uomo in meno per l’espulsione di Leao, ammonito due volte per altrettante ingenuità. Subito raggiunti sull’1-1 in inferiorità numerica, i rossoneri hanno la forza di attaccare e si procurano il gol del definitivo 2-1 concesso per un rigore trasformato da Giroud, smascherato da uno dei tanti interventi del Var che punisce un fallo di mano di Vilar. Giusto così, alla fine, perché il Milan si dimostra più squadra, malgrado qualche distrazione di troppo in difesa sulla quale Pioli dovrà riflettere, perché non potranno sempre bastare i grandi interventi di Maignan, ancora decisivo nel finale. Per altri motivi il tecnico rossonero dovrà valutare l’inserimento di De Ketelaere, che promette molto ma fin qui ha inciso poco 

SUBITO MESSIAS - A Genova, come a Salisburgo, il Milan cancella la lacuna sottolineata da tutti, perché il gol arriva dalla fascia destra. In Champions era stato Saelemaekers a segnare il gol del pareggio. Contro la Sampdoria è la sua alternativa Messias a portare in vantaggio i rossoneri dopo appena 6’, con un tocco di sinistro, concludendo un’azione avviata da Leao e rifinita dallo stesso portoghese con un corto passaggio dopo i tocchi di Giroud e De Ketelaere. E’ il primo gol di Messias in campionato, ma non è questo l’ultimo assist di Leao che continua a fare la differenza con le sue imprendibili accelerazioni sulla sinistra. Ma soprattutto la vera novità è il fatto che il Milan va in vantaggio, senza essere costretto a inseguire come gli era successo quattro volte su sei fin qui, tra campionato (Udinese, Atalanta e Inter) e Champions (Salisburgo), perché soltanto contro il Bologna aveva vinto 2-0, prima di pareggiare 0-0 sul campo del Sassuolo.

ILLUSIONE DE KETELAERE - Con Kjaer di nuovo titolare al posto di Tomori, al fianco di Kalulu tra i titolarissimi Calabria ed Hernandez, il Milan è nelle condizioni migliori per controllare la partita, ma soffre le ripartenze della Sampdoria che gioca con un’unica punta, Caputo, alle spalle del quale Villar si muove come trequartista davanti al quartetto di centrocampisti Leris, Rincon, Sabiri e Djuricic. E proprio quest’ultimo, con un destro improvviso, colpisce la parte alta della traversa. Rimane questa, però, l’unica vera occasione dei padroni di casa nel primo tempo, perché poi Tonali e Pobega, preferito a Bennacer, mostrano grande sicurezza qualche metro dietro a De Ketelaere che si nuove tra Messias e Leao per cercare di smarcare Giroud, costretto a fare gli straordinari dopo gli ultimi problemi fisici di Origi. Il talentino belga per la verità fatica a far brillare la sua classe, ma si trova al posto giusto al momento giusto quando devia di spalla il cross del solito Leao firmando il 2-0. Sarebbe il suo primo gol in Italia, ma non lo è perché Abisso dalla sala Var richiama il suo collega Fabbri, che dopo una lunga attesa rivede le immagini e annulla la rete per un fuorigioco di Giroud.

ROSSO LEAO - Graziata dal Var, la Sampdoria non ha la forza di reagire e anzi viene salvata da Audero che alla fine del primo tempo vola per deviare la bella girata di Giroud, smarcato da un cross di Hernandez. Il Milan arriva così all’intervallo con il rimpianto di non avere segnato il secondo gol. Una colpa grave, perché nella ripresa si assiste a un’altra partita. Leao, ancora una volta il migliore fin lì, rovina tutto guadagnandosi il secondo cartellino giallo per una brutta rovesciata su Ferrari. Una grossa ingenuità che gli costa l’espulsione, costringendo il Milan a giocare in dieci per quasi tutto il secondo tempo.

BOTTA E RISPOSTA - La Sampdoria capisce che può rientrare in partita e poco dopo è Djuricic a firmare di testa il gol del pareggio, su cross di Augello, con la complicità della difesa rossonera perché i due centrali Kjaer e Kalulu non si vedono mentre Tonali e Calabria non intervengono. E infatti subito dopo Pioli interviene inserendo Tomori al posto di Messias, mentre Giampaolo per vincere rilancia Gabbiadini richiamando Bereszynski. Proprio nel suo momento più difficile, però, il Milan trova la forza per reagire e stavolta deve ringraziare Abisso al Var che richiama ancora Fabbri a visionare il contatto tra Villar e Giroud in area. Le immagini mostrano un tocco di mani del blucerchiato e quindi rigore per i rossoneri trasformato dal francese. Classico botta e risposta nel giro di 10’ che rilancia il Milan e poi fa esplodere la rabbia della Sampdoria che chiede invano un rigore per un contatto tra Kjaer e Sabiri.

MAIGNAN DECISIVO - A questo punto Pioli si preoccupa di difendere il prezioso vantaggio e quindi fuori De Ketelaere, rilevato da Bennacer per rinforzare il centrocampo e poi ecco il debutto di Vranckx al posto di Pobega, mentre Giampaolo si gioca il tutto per tutto con gli inserimenti di Verre e Quagliarella al posto di Djuricic e Caputo. C’è spazio anche per Vieira al posto di Villar, ma soprattutto c’è la conferma dell’importanza di Maignan che salva due volte il Milan respingendo le conclusioni dello scatenato Gabbiadini. A nulla servono, infatti, alla Sampdoria i lunghissimi 8’ di recupero per risalire la corrente e così le rimane soltanto l’illusione di poter pareggiare una partita che il Milan ha meritato di vincere. Con l’espulsione finale di Giampaolo, che prima di prendersela con l’arbitro dovrebbe fare una sana autocritica perché non è un caso che la Sampdoria sia al terz’ultimo posto, senza nemmeno una vittoria dopo sei partite.


IL TABELLINO
Sampdoria - Milan 1-2: (primo tempo 0-1)

Marcatori: 6’ p.t. Messias (M), 12’ s.t. Djuricic (S), 22’ s.t. rig. Giroud (M).

Assist: 6’ p.t. Leao (M), 12’ s.t. Augello (S).

Sampdoria (4-1-4-1): Audero; Bereszynski (13’ s.t. Gabbiadini), Ferrari, Murillo, Augello; Villar (41’ s.t. Vieira); Leris, Rincon, Sabiri, Djuricic (33’ s.t. Verre); Caputo (33’ s.t. Quagliarella). All. Giampaolo.

Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Kjaer, Kalulu, Theo Hernandez; Tonali, Pobega (33’ s.t. Vranckx); Messias (13’ s.t. Tomori), De Ketelaere (25’ s.t. Bennacer), Leao; Giroud.

Arbitro: Michael Fabbri della sezione di Ravenna.

Ammoniti  : 17’ p.t., 1’ s.t. Leao (M), 9’ s.t. Ferrari (S), 21’ s.t. Villar (S), 42’ s.t. Quagliarella (S), 50’ s.t. Augello (S),  52’ s.t. Leris (S).

Espulso: 1’ s.t. Leao (M), 52’ s.t. Giampaolo (S),