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La rivoluzione di Clarence: gambe, mente e orari. Al lavoro da un mese e mezzo, l'allenatore olandese ha già messo mano a molti aspetti della squadra rossonera: ci sono anche i video motivazionali e le doppie conferenze stampa. 

La Gazzetta dello Sport riporta il decalogo di Seedorf per rilanciare il Milan, che non è più il club più titolato al mondo perché con la vittoria della Supercoppa d'Africa gli egiziani dell'Al Ahly salgono a 19 trofei internazionali superando Boca e rossoneri, che vogliono fare verifiche. 

I DIECI COMANDAMENTI DI SEEDORF AL MILAN
1. Bye bye Guns - I giocatori hanno scelto la nuova musica che accompagna l'ingresso in campo per il riscaldamento a San Siro, passando da 'Sweet child of mine' dei Guns N'Roses a 'Can't hold us' di Macklemore&Lewis. 
2. Fascia ballerina - Bypassata la consuetudine di dare la fascia da capitano al più anziamo come presenze, vedi Mexes a Napoli, per responsabilizzare i giocatori. 
3. Le pieghe della mente - Seedorf ha riportato a Milanello lo psicologo Bruno De Michelis, collaboratore storico di Capello e Ancelotti. 
4. Stringiamoci forte - Abbraccio collettivo con lo scopo di cementare il gruppo. 
5. Doppia conferenza - Alla classifica conferenza stampa della vigilia a Milanello, Seedorf ha affiancato un incontro con i giornalisti locali in occasioni delle trasferte. 
6. Addio mattina - Allenamenti sempre nel pomeriggio con inizio alle ore 15 per far riposare i giocatori alla mattina. 
7. Scarico - Il giorno di allenamento meno intenso dal punto di vista fisico coincide con l'antivigilia delle partite. 
8. Rifinitura estera - La squadra partirà alla mattina e si allenerà allo stadio Calderon di Madrid nel pomeriggio, rientrando a Milano il giorno dopo la partita e non la notte stessa. 
9. Riunioni di reparto - La riunione tecnica pre-partita si affronta reparto per reparto: difesa, centrocampo e attacco. 
10. Milanello meno blindato - I mass media possono assistere liberamente da bordo campo a parte degli allenamenti.