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Cedere per poi acquistare. Il Milan ha ben chiare le priorità delle prossime settimane: a meno di dieci giorni dal raduno, i rossoneri puntano a rinnovare alcune pedine fondamentali (Ibra, Donnarumma e Calhanoglu) e a cedere gli esuberi in grado di assicurare un piccolo tesoretto per il mercato in entrata. I bilanci di via Aldo Rossi hanno già registrato la cessione di Suso al Siviglia (incasso tra i 21 e i 24 milioni) e a breve registreranno quella di Ricardo Rodriguez al Torino (3 milioni più bonus). Ma non finisce qui.

SFOLTIRE - All'orizzonte, infatti, il Milan prepara nuove cessioni. A partire dalla porta, dove i 6 milioni lordi annui di Pepe Reina cozzano con le linee guida di Elliott e la strategia di Ivan Gazidis, specie se assicurati a una riserva. Per lo spagnolo, il cui contratto scade nel 2021, possibile nuova esperienza all'Aston Villa o ritorno in patria, dove il Valencia lo accoglierebbe volentieri. Sulle fasce preparano le valigie anche Davide Calabria e Diego Laxalt. Per il terzino cresciuto in casa è derby andaluso: il Betis preme più del Siviglia, ma Massara e Maldini chiedono almeno 15 milioni di euro, che garantirebbero una plusvalenza totale. In caso di accordo con i verdiblancos, l'obiettivo sarebbe quello di abbassare la cifra chiesta dagli iberici per Emerson, obiettivo in entrata. Sull'uruguaiano, invece, continua l'interesse della Lokomotiv Mosca, la cui prima offerta è stata di 7 milioni. Il Milan, però, chiede ad oggi 10 milioni. 
REBUS PAQUETA' - Restando in difesa, ecco altre due possibili partenze: Matteo Gabbia potrebbe trovare maggior spazio in un'esperienza in prestito. Ci ha pensato a lungo il Parma, ma tutto dipende dalla volontà del nuovo ds Carli, subentrato a Faggiano. Possibile addio anche per Leo Duarte, il cui rendimento dell'ultima stagione è stato scandito e condizionato dai troppi infortuni. A  centrocampo da monitorare la situazione legata a Krunic, che piace molto al nuovo Torino di Giampaolo: servono 8 milioni. L'ultimo affare in uscita riguarda Lucas Paquetà: il brasiliano ha deluso e, con Stefano Pioli alla guida, è stato spesso relegato in panchina. Su di lui c'è la Fiorentina, che non accetta però scambi con Milenkovic. Il Milan chiede 25 milioni: troppi, probabilmente, per un calciatore sin qui discontinuo e poco protagonista.