Rino ci ha regalato un sogno. Probabilmente resterà tale, ma già aver dato ai milanisti la possibilità di credere in un qualcosa di insperato e irrealizzabile è un miracolo che solo lui poteva realizzare.

Vincere a Roma dà anche un senso diverso ai risultati ottenuti dal Milan con le cosiddette piccole. Se fino a ieri quelli erano considerati solamente punti fortunati e doverosi in virtù del calendario, oggi sappiamo invece che era la nascita di un qualcosa di importante, la nascita di una squadra.

Sarà troppo tardi per arrivare quarti? È molto probabile, ma ora il ritorno di Coppa Italia con la Lazio e l'ottavo di Europa League con l'Arsenal non hanno più un pronostico scritto.

Sia chiaro, in entrambi i casi restiamo gli sfavoriti. La brutta notizia degli ultimi 2 mesi sta infatti nella qualità media di questo gruppo. Il Milan attuale ha pochissimi margini di miglioramento. Gattuso ha spremuto al massimo dei giocatori che sulla carta hanno almeno 4, molto probabilmente 5, rose davanti. La soddisfazione di oggi è dovuta, infatti, più al punto indegno che avevamo raggiunto nei primi 3 mesi di stagione, piuttosto che nel reale valore attuale.

Di fatto stiamo vivendo la stagione dello scorso anno, con la differenza che sono stati spesi (malissimo) ben 250 milioni di euro. Se davvero fossero stati investiti, invece che buttati, quei soldi oggi potremmo gioire per essere tornati il VERO Milan.