Era arrivato come uno dei simboli del nuovo Milan, pronto a ripartire dopo la difficile annata della proprietà cinese con le idee chiare. Qualità e gioventù, due caratteristiche che si sposavano alla perfezione in Mattia Caldara, il difensore individuato da Leonardo e Paolo Maldini per sostituire dopo appena una stagione Leonardo Bonucci, desideroso di tornare alla Juventus. 

SOFFIATO AL PSG - A pochi giorni dal loro arrivo in società, i due dirigenti si trovarono di fronte una situazione tutt'altro che facile da gestire. Il capitano, arrivato un'estate prima come simbolo del rilancio rossonero, aveva cambiato idea e sentiva la nostalgia di Torino e della Juve. Una volontà a cui il club di via Aldo Rossi non poteva opporsi e, per far quadrare i conti nella maxi operazione che coinvolse anche Higuain, decise di puntare con decisione proprio su Caldara. Esploso all'Atalanta, il classe '94 stava vivendo i suoi primi giorni bianconeri negli Stati Uniti. Su di lui aveva messo gli occhi anche il Paris Saint-Germain e durante i tanti incontri in centro a Milano il suo agente, Giuseppe Riso, ne aveva parlato con Fabio Paratici. Fino all'ingresso in scena del Milan.  CAMBIA IL MERCATO - Un'avventura e un progetto che hanno da subito convinto Caldara. L'entusiasmo iniziale, però, ha presto lasciato spazio alla tristezza per i tanti infortuni subiti. Prima il polpaccio, poi il tendine d'Achille hanno di fatto tenuto l'ex Atalanta lontano dai campi per oltre metà stagione. Nelle ultime settimane il rientro tra i convocati e venerdì scorso, nell'amichevole giocata contro il Chiasso a Milanello, Rino Gattuso ha potuto finalmente vederlo in azione. Primi minuti in campo, in attesa di rientrare a pieno regime e formare, con Romagnoli, una coppia destinata a durare a lungo. Il Milan lo ha aspettato e ora ci spera: se Caldara darà garanzie non sarà necessario tornare sul mercato la prossima estate.