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Il Milan non molla. Ha una condizione fisica eccellente e grazie a gambe e testa fresca ha battuto anche la Roma, agganciando per il momento il Napoli a 42 punti e salendo a -6 dalla stessa Roma. Vittoria netta, meritata, con i gol di Rebic e il rigore di Calhanoglu, conquistata con un secondo tempo di bel gioco. La Roma, che aveva avuto due giorni in meno per recuperare dalla giornata precedente, si è piegata su se stessa nella ripresa e mentre Pioli metteva dentro giocatori vivi come Saelemaekers e Paquetà, il suo collega Fonseca toglieva Dzeko. Era come dire: “noi non ci crediamo più”.

UNA ROMA ITALIANA - Nessun cambio per il tecnico rossonero rispetto alla vittoria di Lecce anche grazie a quelle 48 ore in più della Roma per recuperare, una rivoluzione per Fonseca con sei giocatori nuovi rispetto al successo sulla Sampdoria. Tre quarti di difesa nuovi (Zappacosta, Mancini e Spinazzola), un mediano su due (Cristante), due su tre nella linea dei trequartisti (Kluivert e Lorenzo Pellegrini), queste erano le novità nella Roma che si è presentata a San Siro con una squadra molto italiana: 6 su 11. Alla fine tutti quei cambi hanno tolto qualcosa alla Roma come identità di squadra.

32 GRADI - Alle 17,15, quando Giacomelli ha dato il via alla partita, sul prato di San Siro c’erano 32 gradi e la temperatura ha inevitabilmente condizionato il ritmo. Quello del primo tempo è stato un calcio a strappi, un po’ della Roma, un po’ del Milan, la prima occasione di Dzeko (per uno come lui era un gol sbagliato: colpo di testa su cross di Kluivert, palla fuori), con 20' di buona Roma, poi due occasioni per il Milan nel miglior momento dei rossoneri. La prima di queste due opportunità è arrivata a conclusione dell’azione più bella, tutta in verticale, della squadra di Pioli: Bennacer, Calhanoglu, tacco-assist di Rebic, sventola di Bonaventura dal limite dell’area, ma mira troppo alta. Un gol l’ha sbagliato anche Calhanoglu, di testa, su cross di Hernandez. Non c’era altro dentro il primo tempo, se non la fatica di tenere un ritmo adeguato. Bennacer è sembrato il più lucido dei quattro mediani della gara, gli esterni hanno sofferto molto sia da una parte che dall’altra. Ha spinto molto Hernandez, il migliore dei terzini della gara, ma il pareggio del 45' non faceva una grinza.

MEGLIO IL MILAN - I due giorni di riposo in più e i cambi di Pioli hanno fatto crescere il Milan come ritmo, intensità e pericolosità. Saelemaekers ha portato dinamismo e accelerazioni accompagnando sempre l’azione, Paquetà un po’ di tecnica e velocità, così i rossoneri intorno alla metà della ripresa si sono impossessati della partita e hanno creato due occasioni da gol. Quella di Calhanoglu, in fondo a un’altra azione ben condotta da tutta la squadra e rifinita da Saelemaekers, è stata deviata in angolo da Mirante con una prodezza. E ancora Mirante ha deviato di nuovo in angolo una conclusione a pelo d’erba di Paquetà. Anche Fonseca ha rinfrescato la squadra togliendo Mkhitaryan (il migliore in campo della Roma) e Dzeko, il protagonista della vittoria sulla Sampdoria. Con Perotti e Kalinic cercava qualcosa che la Roma in quel momento non poteva dare. E togliere Dzeko, mah, non è sembrata una grande idea.

IL GUIZZO DI REBIC - Il Milan era più fresco, aveva più energie della Roma, era più brillante ed è passato in vantaggio quando aveva la partita in mano. E’ stato un errore di Zappacosta (passaggio indietro troppo lento) a far scattare la squadra di Pioli verso la porta di Mirante. Appena Rebic ha arpionato il pallone sono partiti come schegge Saelemaekers , Calhanoglu, Kessie e Paquetà, a conferma di una forza atletica ancora notevole. In area piccola, dopo il cross da sinistra di Paquetà, è successo di tutto e per superare Mirante è stata necessaria la terza conclusione in pochi secondi: assist di Saelemaekers, mezza girata di Kessie, respinta del portiere romanista, tap-in di Rebic, deviazione di Mirante sul palo, nuovo tentativo di Rebic e palla dentro.

IL RIGORE DI CALHANOGLU - Fonseca ha provato con Pastore, ma la Roma ormai era spenta, senza energie. Il Milan è partito di nuovo e uno scambio Calhanoglu-Hernandez ha portato al rigore del 2-0 per un fallo di Smalling su Hernandez, dopo un tocco sbagliato da Diawara. Calhanoglu ha chiesto a Kessie, il titolare del dischetto, di battere il rigore e l’ha trasformato. Due a zero finale, giusto così.





TABELLINO

Milan-Roma (primo tempo 0-0)

Marcatori: 32' st Rebic (Mi), 44 ' st  rig.Calhanoglu (Mi)

MILAN (4-2-3-1): G.Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo (dal 9' st Saelemaekers), Bonaventura (dal 9' st Paquetà), Calhanoglu; Rebic (dal 33' st Leao). All.: Pioli. A disp.: Begovic, A.Donnarumma, Calabria, Laxalt, Saelemaekers, Gabbia, Krunic, Biglia, Paquetà, Brescianini, Maldini, Leao. 

ROMA  (4-2-3-1 ):Mirante; Zappacosta, Mancini, Smalling, Spinazzola; Cristante (dal 35' st Pastore), Veretout; Kluivert (dal 12' st Perez), Pellegrini (dal 35' st Diawara) Mkhitarian (dal 24' st Perotti); Dzeko (dal 24' st Kalinic). All.: Fonseca. A disp: Cardinali, Fuzato, Kolarov, Fazio, Bruno Peres, Ibanez, Perotti, Villar, Pastore, Diawara, Under, Kalinic, Perez.

Arbitro: Giacomelli di Trieste