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Massimiliano Allegri sta diventando un mistero. Nelle ultime cinque stagioni in cui ha allenato, ha vinto cinque scudetti nel campionato che sul piano tattico è ancora il più difficile del mondo: il nostro. Si è anche preso qualche coppa nazionale e ha portato due volte in finale di Champions una Juve che probabilmente non era tra le migliori squadre d’Europa (è il gruppo che Conte abbandonò sostenendo valesse dieci euro e che con quello non si potesse andare nei ristoranti da cento euro, vale a dire la Champions). Eppure, a diciotto mesi dal suo esonero da parte del club bianconero, Allegri è ancora senza squadra.

E’ chiaro che qualcuno ha cercato Allegri in questo periodo: società non di primissimo piano, di cui ha comprensibilmente declinato l’offerta. E’ però curioso che nessuno tra i grandi club europei abbia deciso di puntare su di lui. Eppure molti hanno cambiato allenatore mentre Max se ne stava a casa: il Barcellona, ad esempio, oppure il Tottenham e l’Arsenal. Prendiamo atto che queste tre realtà hanno percorsi particolari, originali, e forse per questo non hanno scelto Allegri: i catalani pescano quasi sempre tra i loro vecchi calciatori (Koeman), i Gunners hanno puntato a loro volta su un ex rampante (Arteta), gli Spurs hanno scelto un manager che in Premier ha lasciato il segno (Mourinho). Quanto accaduto nelle ultime settimane, però, rende quasi incredibile la storia del tecnico livornese.

A fine dicembre il Paris Saint-Germain ha licenziato Tuchel e preso Pochettino; in queste ore il Chelsea ha fatto fuori Lampard e ha ripescato proprio Tuchel. Possibile che siano tutti e due, Pochettino e Tuchel, migliori di Allegri? A noi non sembra, semmai il contrario. Pur facendo esprimere raramente alle sue squadre un calcio davvero spettacolare, Max ha dimostrato di saper vincere, gestire i campioni, sopportare le pressioni. Un allenatore completo e da grande club, insomma. Tra l’altro lo stesso Chelsea ha vinto tanti trofei con un italiano in panchina: da Vialli a Ancelotti, da Conte a Sarri, mettendoci in mezzo anche Di Matteo.
Eppure Allegri rimane a casa, avvicinato al massimo a un paio di nostri club nei guai tipo Roma e Napoli. Mistero.

@steagresti