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Stefano Pioli è entrato nel mondo Milan con coerenza e principi chiari. Ha anteposto il valore del gruppo a quello del singolo, unica ricetta possibile per cercare di risollevare una squadra che ha vissuto una forte crisi d'identità. Il caso Franck Kessie è esemplificativo in tal senso: ha sbagliato e pagato, ma non è stato messo da parte in maniera definitiva. L'ex Atalanta ha lavorato bene in allenamento ed è tornato titolare nel doppio confronto della via Emilia con Parma e Bologna, nonostante Rade Krunic non avesse affato sfigurato in sua assenza.

IL NUOVO KESSIE - Franck Kessie, per il Milan, non si è mai tirato indietro, giocando anche quando non era al 100% della condizione fisica. Tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina rossonera gli hanno riconosciuto una capacità chiara di garantire dinamismo, forza ed equilibrio tattico. Quello che mancava era la cura dei dettagli ma spifferi da Milanello raccontano di un lavoro diverso atto a migliorare questo aspetto. Il nuovo Franck piace a tutti, Pioli in primis.
REBUS FUTURO - Le risposte postive sul campo però non allontanano le voci sul mercato. Vi avevamo svelato in esclusiva  dell'interesse concreto del Napoli (leggi qui), una pista non certo facilissima per gennaio ma sempre viva. Forse ancora più di prima con l'arrivo in panchina di Rino Gattuso. Tra i due il rapporto è rimasto molto bello anche negli ultimi mesi e non è da escludere che  proprio il tecnico calabrese inserisca il nome di Kessie tra le prorità del mercato di gennaio. E il Milan? Potrebbe valutare una cessione del nazionale ivoriano solo di fronte a un'offerta da 30 milioni di euro. Perchè per lasciare il nuovo Kessie servirebbe una gratificazione economica importante.