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22.00 SCHIFO INTER? SOLO PER GLI INTERMEDIARI - Intervenuto ai microfoni di Telelombardia, il padre e agente di Giannelli Imbula, ha voluto fornire una rettifica alle parole uscite questa mattina sul Journal de Dimanche: "Non ho mai detto che è l'Inter che mi fa venire il vomito, bensì mi riferivo agli intermediari mandati dal club, che prima mi hanno contattato, poi sono scomparsi da martedì a sabato salvo poi rifarsi vivi quando hanno scoperto del Porto. E' intollerabile, ma non erano i dirigenti dell'Inter. Non è mai stato per una questione di soldi, mio figlio era anche abbinabile a Kondogbia a centrocampo e l'Inter sapeva cosa doveva fare. Di fatto gli intermediari si sono rifatti sotto quando era troppo tardi. Amo il calcio italiano, sappiamo che l'Inter vuole fare una grande squadra, ecco perché volevamo venire lì. Mancini? No, non ho mai parlato con lui".

Dopo un lungo tira e molla, che lo vedeva un giorno più vicino e uno più lontano dall'Inter, Giannelli Imbula si è trasferito al Porto. Il padre del giocatore, Willy Ndangi, è tornato sulla trattativa con i nerazzurri in un'intervista al Journal du Dimanche, usando anche parole pesanti nei confronti del club di Erick Thohir: "Io ero molto interessato al suo passaggio all'Inter, un grande club con un progetto ambizioso. Abbiamo aspettato invano che Roberto Mancini parlasse con Giannelli, ma per quattro giorni non abbiamo avuto alcun segnale di vita da parte dei nerazzurri. Il loro sistema mi fa vomitare, si sono svegliati solo quando hanno sentito che c'era il Porto su di lui. E i loro intermediari mi hanno anche mandato messaggi con minacce". 
MISTERO DOYEN - Ndangi ha poi parlato dell'interesse del Milan e del ruolo avuto da Doyen Sports nella trattativa che ha portato suo figlio al Porto: "Il Porto si è avvicinato nel momento in cui l'Inter si era allineata alle richieste dell'Olympique Marsiglia. Proponevano un ingaggio simile a quello percepito da Giannelli in Francia. In pole position in realtà c'era il Valencia, proprio davanti all'Inter, ma gli spagnoli non hanno mai fatto offerte concrete all'OM, e allora, d'accordo col presidente Vincent Labrune, abbiamo approfondito l'interesse dell'Inter. Che aveva nel frattempo preso Geoffrey Kondogbia. Io però avevo capito che i nerazzurri volevano prendere entrambi i giocatori a tutti i costi. Poi non ho avuto più notizie. Il Milan, invece, non si poteva inserire subito. In questo mondo, poi, tutto si intreccia: se ho ben capito, gli intermediari del Porto lavorano anche per il Milan. Il Porto è tornato alla carica con un'offerta due volte e mezza superiore a quella precedente. Il loro allenatore Julen Lopetegui voleva Imbula fortemente e il Porto ha trovato un accordo con Doyen Sports, che ha fatto sì che l'affare si concretizzasse".