Dici De Jong, pensi all'Ajax e alla sfida di stasera contro la Juventus in Champions League. Ma nel calcio olandese di vertice, con quel cognome, non c'è solo il talentuoso centrocampista Frenkie De Jong, da cui passano le brillanti trame offensive dei lancieri. Nel PSV Eindhoven, infatti, che con l'Ajax sta ingaggiando un duello all'ultimo sangue per il titolo in Eredevisie, gioca un centravanti di nome Luuk De Jong. E non è uno qualunque: è il capitano della squadra allenata da van Bommel e il capocannoniere del campionato. Con il gol decisivo segnato domenica nel successo per 2-1 contro il De Graafschap, De Jong ha toccato quota 26 reti stagionali, eguagliando il proprio precedente record personale dell'annata 2015-2016, quando per il suo PSV arrivò la vittoria del campionato. E nella fase a gironi di Champions, è andato a segno due volte contro il Tottenham e una contro il Barcellona. A 29 anni, parliamo di un giocatore all'apice della carriera. Ma com'è arrivato fin qui e cosa può ancora dare?

PROFETA IN PATRIA - Luuk De Jong è nato il 27 agosto 1990 a Aigle, in Svizzera, ma è un 'tulipano' DOC. I genitori sono infatti due ex pallavolisti olandesi, ed è in Olanda che muove i primi passi. Cresce nel vivaio del De Graafschap e a 19 anni passa al Twente, dove vince l'Eredivisie 2009-2010: lo fa da prima riserva del tridente titolare Ruiz-Nkufo-Stoch. Nelle due stagioni successive gioca con continuità e segna in totale 52 gol in tutte le competizioni, comprese Champions ed Europa League. Nel 2012, ecco il grande salto fuori dai confini patrii: si trasferisce in Germania, al Borussia Moenchengladbach, che lo paga 12 milioni di euro. L'impatto in terra redesca però non è dei migliori. In un anno e mezzo va a segno 6 volte, e a gennaio 2014 viene girato al Newcastle. In Inghilterra non riesce ad essere un titolare fisso e in 12 apparizioni resta all'asciutto. Torna allora in patria: il PSV lo acquista per 5 milioni e mezzo, e inizia lì la parabola ascendente. Accumula 3 titoli di Eredivisie: 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018. Con la buona possibilità, come accennato prima, di ripetersi quest'anno. Il suo contratto scade fra 2 anni, è al suo acme e ha numeri da bomber di razza. Può essere appetibile all'estero per riprovare il grande salto fuori dall'Olanda? IDENTIKIT - De Jong è un centravanti poco elegante ma completo tecnicamente. Il DNA pallavolistico della famiglia lo ha dotato di lunghe leve, lui poi ci ha messo i fondamentali calcistici e la capacità di indirizzare il pallone in rete sia col destro che di testa. Ama svariare sul fronte offensivo, combinare e servire assist. Spazi e corridoi negli ultimi 30 metri sono suo terreno di caccia sia per farsi trovare pronto alla finalizzazione, sia per pescare i compagni in profondità. Certo, il fatto che nella sua esperienza biennale tra Bundesliga e Premier League non si sia riuscito a esprimere al meglio può far pensare a un attaccante la cui dimensione è quella del campionato olandese, notoriamente molto allegro dal punto di vista difensivo. Tuttavia, dopo 5 anni di maturazione, potrebbe essere il momento giusto per essere adocchiato da un club dei campionati maggiori pronto a scommettere su di lui. Il prezzo, vista l'età, potrebbe superare non di troppo i 15 milioni. Garantirebbe infatti un paio di annate al top, prima dell'inevitabile parabola discendente. Potrebbe rivelarsi una buona riserva per un top team dalle disponibilità economiche importanti, o essere il colpo di lusso di una squadra di livello medio-alto. Nel frattempo, c'è un'Eredivise da portare a casa.