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Uno, due e tre. Scherzi dell'urna. Non solo il Maribor che ha messo in ambasce il ds Sabatini e i due ragazzi sloveni Ilicic e Bacinovic, ma anche lo Sparta Praga. Nessun intreccio di mercato, ma un rendez vous con il passato. Già, perché il Palermo - quando frequentava l'Europa - per la terza volta è atterrato all'aeroporto Ruzyne di Praga. Terminal 3 stavolta, quello dei charter. In passato i rosa erano arrivati in quello contrassegnato con il numero uno, destinato ai voli di linea. Slavia Praga e Mlada Boleslav le avversarie ai tempi di Papadopulo e Colantuono. Ricordi dolci e amari. Con lo Slavia andò alla grande nei centottanta minuti, con il Mlada s'inizio a consumare il suicidio di Colantuono. 

E dire che in terra ceca a sorridere era stato proprio il tecnico romano, che nella stagione 2007-08 andò a vincere sul campo del Mlada (una cittadina a trenta chilometri da Praga, in cui si costruiscono le Skoda): 1-0 il risultato, gol all'ultimo minuto di Jankovic. Sembrava l'inizio di un film natalizio, in effetti erano le prime scene di un horror. Al ritorno il Mlada pareggiò il gol di Jankovic all'ultimo secondo del recupero con Sedlacek. Poi ai rigori la disfatta e le prime crepe nel matrimonio Zamparini-Colantuono. Che finì con un divorzio.

Un anno prima a Praga era andata peggio a Papadopulo, che con il Palermo perse nell'andata dei sedicesimi di finali contro lo Slavia. Un 2-1 (gol di Jarolim e Tedesco nel primo tempo, autorete di Barzagli  nella ripresa) che però non compromise il cammino dei rosa. Al ritorno al Barbera il Palermo riuscì a qualificarsi grazie al gol di Godeas. Oggi pomeriggio comincia un'altra storia con Rossi in panchina.

(Giornale di Sicilia)