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Testa sulle spalle, piedi interessanti. ​Andreas Schjelderup è l'ultimo talento del calcio norvegese, un ragazzo destinato a lasciare il segno come i più mediatici Haaland, Odegaard e Hauge. Dell'ex Milan condivide le origini, quel Bodo-Glimt vincitore del campionato nel 2020, che recentemente ha fatto tanto male alla Roma di Mourinho in Conference League, ma a differenza dell'attuale esterno offensivo dell'Eintracht Francoforte il ragazzo classe 2004 ha scelto di fare uno step intermedio. Niente salto immediato in una big, meglio passare per una piazza più piccola, che sa valorizzare i giovani.

SOTTO OSSERVAZIONE - Per questo motivo ha detto no a Psv, Ajax, Juventus e Bayern Monaco, che hanno pensato a lui e l'hanno invitato a vedere i rispettivi centri di allenamento. ​Schjelderup ha deciso di accettare la proposta del ​Nordsjælland, club specializzato nella crescita di potenziali campioni come Kudus,​ Sulemana e Damsgaard, al quale è paragonato. Esterno offensivo in grado di giocare anche da seconda punta, a ​16 anni e 248 giorni ha fatto il suo esordio con i grandi. In questa stagione ha segnato 3 gol in 12 partite e il suo nome è finito nella lista del Guardian dei 60 giovani da seguire. Un profilo finito sul taccuino dell'Inter, che ha mosso i suoi scout per seguirlo da vicino.