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Il presidente Daniele Sebastiani aveva provato a minimizzare. Dopo le rivelazioni di Calciomercato.com sulle plusvalenze generose realizzate nello scambio di diritti pluriennali sulle prestazioni di calciatori (LEGGI QUI LA NOSTRA INCHIESTA), e dopo l'intervento di Striscia la Notizia tramite i servizi di Moreno Morello (QUI), il presidente del Delfino Pescara ha rilasciato una serie di interviste per contenere la marea.

Chiacchierando con la stampa locale, Sebastiani ha tentato di sminuire la portata della questione (GUARDA QUI). Ha affermato che tutto si ridurrebbe a uno scambio su due calciatori: Raffalele Vio e Filippo Gambasin, movimentati fra Pescara e Vicenza con plusvalenze da 750 mila euro per i bilanci di entrambe le società chiusi il 30 giugno 2014. Sebastiani ha aggiunto che l'atto di dare un valore di mercato a un calciatore è prerogativa delle società che effettuano la compravendita, e che se una società è disposta a pagare il prezzo richiesto dalla controparte non vi è nulla da eccepire. Infine ha fatto dell'ironia, invitando quelli di Striscia la Notizia a fare loro il calciomercato se ne sono capaci. Una linea difensiva abbastanza scontata. Debolissima, soprattutto, perché fondata su argomenti immediatamente confutabili. A partire da quello che parla di "un solo affare riguardante due soli calciatori".

Purtroppo per Sebastiani, le cose stanno in modo diverso. E lui lo sa meglio di chiunque altro. Sa che se nei precedenti servizi di Calciomercato.com e di Striscia la Notizia è stato rimarcato soltanto il caso dello scambio Vio-Gambasin, ciò non significa che esso sia l'unico. Ve ne sono molti altri, e qui se ne passa in rassegna soltanto una parte. Non tutto, perché sarebbe troppo lungo raccontare per intero ciò che va raccontato del Pescara. Ce ne occuperemo un po' per volta. In questo articolo ci si sofferma su diversi casi di gemelli da plusvalenza, scambiati ancora col Vicenza ma anche col Brescia. Proprio con quest'ultimo club il Pescara ha realizzato due plusvalenze incrociate per complessivi 1,5 milioni di euro, iscritte nel bilancio chiuso il 30 giugno 2014. Altrettanto ha fatto il Brescia per una somma quasi analoga: 1.498.017 euro.

La prima coppia di gemelli è formata da Massimo Camilli e Adedoyin Sanni. Camilli passa dal Pescara al Brescia, Sanni dal Brescia al Pescara, e entrambi i club mettono in bilancio una plusvalenza quasi identica: 800 mila euro il Pescara, 798.017 euro il Brescia.
 

 
Chi sono i due calciatori e che fine fanno? Massimo Camilli è un attaccante romano classe 1995 (QUI). Il Brescia lo riceve in dote a luglio 2014 ma già prima che inizi la stagione 2014-15 lo spedisce in prestito a Castiglione delle Stiviere, in Serie D. A fine stagione il calciatore torna a Brescia, e lì rimane per l'intera stagione 2015-16. Come dichiara a Moreno Morello, nel servizio che stasera verrà messo in onda da Striscia la Notizia, in quella stagione colleziona l'unica presenza col club lombardo, durante una gara di Coppa Italia. A luglio 2016 è il momento di un'altra cessione in prestito, e stavolta a tesserare Camilli è una società del massimo campionato. Peccato che sia il massimo campionato di San Marino. Per l'esattezza, Camilli viene mandato a giocare nella squadra più titolata della Repubblica del Titano, il Tre Fiori. Lì conduce una stagione intera, e a giugno 2017 torna a Brescia. Durante l'estate arriva la rescissione del contratto, e a quel punto Camilli è libero d'accordarsi con la Sangiovannese, Serie D. Nei ranghi del club toscano non arriva a completare l'anno solare, perché già a metà dello scorso dicembre passa al Lanusei, ancora in Serie D. Lì si trova adesso. Quanto al suo gemello, Adedoyin Sanni, è un difensore nigeriano anch'egli classe 1995. Nell'estate del 2014 il Brescia lo cede al Pescara, che lo parcheggia nei ranghi della Primavera. Qui Sanni mette insieme 18 presenze. Nella stagione successiva, 2015-16, viene ceduto in prestito all'Aquila, Lega Pro. In questa nuova avventura accumula 16 presenze fra campionato e Coppa Italia di Serie C, di cui soltanto 6 da titolare in campionato. A fine stagione c'è il ritorno al Pescara, e nell'estate 2016 giunge un nuovo trasferimento. Stavolta la destinazione è un club di Eccellenza in Lombardia: il Calvina Sport di Calvisano, cittadina nella quale il calcio sta quattro o cinque gradini sotto il rugby. Sanni  trascorre a Calvisano l'intera stagione, e quando la conclude si è anche risolto il suo legame col Pescara. Nell'estate 2017 Adedoyin Sanni passa al Ciliverghe Mazzano, Serie D lombarda.

L'altra coppia di gemelli da plusvalenza scambiati fra Pescara e Brescia è formata da Alessio Gabrielli e Gherard Bosonin, con plusvalenze di 700 mila euro per entrambe le società. Gabrielli è un difensore classe 1996, nativo di Cisterna di Latina (QUI). Nell'estate del 2014 ha appena concluso una stagione in prestito nella Primavera del Latina e si ritrova ceduto dal Pescara al Brescia. Il club lombardo lo gira subito in prestito all'Under 17 del Barletta, dove il ragazzo trascorre la stagione 2014-15. Conclusa l'annata, Gabrielli torna al Brescia che lo rimanda in prestito per un'altra stagione. Stavolta il club destinatario è la Pianese, società toscana di Piancastagnaio (provincia di Siena) inserita in un girone tosco-umbro della Serie D. Nella squadra toscana Gabrielli mette insieme soltanto 10 presenze fino a gennaio 2016. Poi la Pianese lo restituisce al Brescia, che lo smista in prestito fino al termine della stagione. Lo tessera la Varesina, Serie D lombarda. Nella parte che resta della stagione, il ragazzo mette insieme 6 presenze e 1 gol. A giugno 2016 il calciatore ritorna al Brescia, e si ritrova spedito un'altra volta in prestito. La destinazione, a questo punto, è nota anche a voi: Tre Fiori, campionato di San Marino, nella stessa stagione in cui viene spedito lì Massimo Camilli. Ma con sorti diverse, perché nella Juventus di San Marino il ragazzo gioca poco e a dicembre 2016 si ritrova in uscita. Anche per lui il passaggio da San Marino coincide con la fine del vincolo col Brescia. Durante il mercato di gennaio 2017 avviene il trasferimento a un altro club sammarinese, il Pennarossa. Con questo club Gabrielli disputa la seconda metà della stagione sammarinese, poi al termine dell'annata 2016-17 sparisce dai radar. Il gemello di Gabrielli si chiama Gherard Bosonin, centrocampista aostano classe 1996 (QUI). E a proposito della sua identità, c'è un dato sfizioso. Il Brescia, nell'annotare in bilancio la plusvalenza che lo riguarda, lo trascrive come Gherardo Bosoni.
 

 
Nonostante risulti ceduto, Bosonin rimane a Brescia per la prima metà della stagione. Poi passa al club abruzzese nel dicembre del 2014. Trascorre mezza stagione a Pescara, e mette assieme due presenze con la Primavera per 14 minuti complessivi di gioco. Alla fine della stagione 2014-15 va altrove, e da quel momento in poi trovare notizie sul suo percorso è un'impresa. Un lunghissimo documento in pdf pubblicato dalla Figc (208 pagine QUI), in cui vengono raccolti i nomi di tutti i calciatori dei campionati italiani andati in regime di svincolo con l'inizio della stagione 2016-17, annovera il suo nome a pagina 28. Le informazioni specificano che la società da cui il calciatore si è svincolato è l'Aygreville, club che ha disputato la stagione 2015-16 nei gironi piemontesi di Eccellenza, e che lo scioglimento del rapporto è giunto per "svincolo da parte della società (art. 107 N.O.I.F.)". Una pagina web che risale a aprile 2017 lo dà in forza a una squadra di Eccellenza valdostana che si chiama Pdha, acronimo che sta per Pont Donnaz Hône Arnad. L'articolo parla di una gara persa pochi giorni prima 3-1 contro la capolitsa Juve Domo, e speecifica che il gol del Pdha è stato messo a segno proprio da Bosonin (LEGGI QUI). Quanto alla sua destinazione per la stagione in corso, la rivela egli stesso a Moreno Morello: il Quincitava, club di Quincinetto che milita nei gironi piemontesi di Promozione.

Dunque, con buona pace del presidente Sebastiani, non c'era soltanto lo scambio Vio-Gambasin a richiamare l'attenzione sulle manovre di calciomercato del Pescara. Né esso è stato l'unico scambio di gemelli fra Pescara e Vicenza. E qui si apre un altro capitolo. I bilanci delle due società chiusi al 30 giugno 2012 parlano di un doppio scambio di compartecipazioni.
 


 
La prima coppia di gemelli è formata da Alessio Bruno e Andrea Cappa, le cui compartecipazioni vengono scambiate nell'estate del 2012 per un valore di 800 mila euro ciascuno, con plusvalenze di 800 mila euro per entrambi i bilanci. Alessio Bruno è un centrocampista nativo di Olbia, classe 1994 (QUI). Nell'estate del 2012 passa in comproprietà dal Vicenza al Pescara, ma rimane per tutta la stagione seguente nel club biancorosso. Il trasferimento al Pescara avviene a giugno 2013, ma Bruno non si ferma in Abruzzo. Viene girato subito alla squadra della sua città: l'Olbia 1905, che milita in Serie D. Da quel momento in poi Bruno non si sposta più dalla Sardegna. Lo sintetizza bene un articolo pubblicato sul sito Diario Sportivo nel luglio 2016 (QUI). Vi si racconta che dopo avere trascorso due stagioni all'Olbia giocando pochissimo, e essersi svincolato dal Pescara, egli viene tesserato dal Calangianus, club che milita nei gironi sardi di Eccellenza. Lì trascorre la stagione 2016-17, poi la scorsa estate passa all'U.S. Tonara, altro club sardo di Eccellenza. Nella gara giocata il 30 settembre 2017 e persa 5-3 sul campo dell'Atletico Uri, risulta che egli abbia segnato un gol (QUI).  Ma la sua esperienza al Tonara si chiude presto. Dallo scorso gennaio il ragazzo è legato alla Dorgalese, club dei gironi sardi di Promozione (QUI). Il gemello di Bruno è Andrea Cappa, portiere romano classe 1993 (QUI). A luglio 2012 passa in comproprietà dalla Primavera del Pescara, ma di fatto quasi non si sposta dall'Abruzzo. Nella stessa estate del 2012 viene ceduto in prestito al Chieti. A giugno 2013 torna sotto il controllo del Vicenza, che lo tiene con sé per una stagione e mezza fin a gennaio 2015, poi lo cede in prestito al Teramo. Lì Cappa conclude la stagione 2014-15, poi si svincola. Anche nel suo caso, se ne perde le tracce. Alla fine dello scorso febbraio è stato ingaggiato dal Tor Sapienza, club dell'Eccellenza laziale (QUI).

L'altra coppia di gemelli è formata da Francesco Caratelli e Filippo Di Pentima, le cui comproprietà permettono ai due club di iscrivere in bilancio plusvalenze per 900 mila euro. Caratelli è un difensore esterno classe 1993, nativo di Genzano (QUI). Viene ceduto in comproprietà dal Vicenza al Pescara nell'estate del 2012. In Abruzzo il ragazzo rimane due stagioni. Partite giocate: zero. Poi a settembre 2014 viene ceduto al Pomezia, che riparte dall'Eccellenza dopo il fallimento avvenuto due stagioni prima. Anche nel caso di Caratelli, poche le tracce dei suoi passaggi successivi. Nella stagione 2016-17 è al Racing Club (Eccellenza), mentre quella in corso lo vede in forza alla Virtus Ardea, Seconda Categoria laziale (QUI). Il gemello di Caratelli è Filippo Di Pentima, terzino pescarese classe 1994 (QUI). Lo scambio della sua comproprietà viene contabilizzato sui bilanci chiusi il 30 giugno 2012, ma l'effettivo passaggio dalla Primavera del Pescara a quella del Vicenza si verifica nell'estate del 2013. A Vicenza, Di Pentima colleziona una sola presenza in Coppa Italia. Durante il mercato di gennaio 2014, Di Pentima viene ceduto in prestito all'Aquila (come Adedoyin Sanni) in Lega Pro, e a fine stagione torna al Vicenza senza aver messo piede in campo. All'inizio della stagione 2014-15 il club biancorosso lo rimanda in Abruzzo, al Chieti, Serie D. Qui Di Pentima trascorre solo la prima metà della stagione e gioca quasi nulla, poi a dicembre 2014 passa alla Civitanovese, ancora Serie D. La sua ultima destinazione è Francavilla, che lo ingaggia a dicembre 2015 e lo porta a giocare in Eccellenza (QUI). La scorsa estate il club è stato ripescato in Serie D, e Di Pentima continua a esserne un tesserato.

Altro che un solo scambio per due soli calciatori, caro presidente. C'era molto più da segnalare e raccontare. E molto altro rimane...

@pippoevai