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Ora conta solo festeggiare, poi ci saranno tempi e modi per parlare, confrontarsi e pianificare il futuro. Antonio Conte vuole godersi il momento, celebrare uno scudetto che mancava da 11 anni, tra qualche giorno si metterà intorno a un tavolo con la proprietà per capire cosa fare il prossimo anno. L'idea è quella di restare e rispettare il ricco contratto da 12 milioni di euro all'anno, ma vuole le giuste garanzie. Vuole un'Inter competitiva, che possa confermarsi in Italia e fare più strada possibile in Europa, per averla si aspetta un mercato all'altezza, senza cessioni importanti e con due/tre pedine in entrata, necessarie per fare il salto di qualità.

I BIG RESTANO - L'idea di Marotta è quella di non ascoltare le ricche proposte per i big della rosa, da Lukaku ad Hakimi, passando per Barella e Bastoni. L'ultima parola spetta al presidente Zhang, ma l'ex Juve sa che per aprire un ciclo, per puntare alla seconda stella è necessario dare continuità al progetto. E aggiungere qualche tassello dove serve di più.
NOMI - In porta, con Radu in uscita, il primo nome sulla lista è quello di Juan Musso, argentino 26enne dell'Udinese, sul quale c'è il forte interesse anche della Roma. Non va scartata l'opzione Meret del Napoli mentre Silvestri del Verona non è, al momento, una priorità. L'altro ruolo da rinforzare è quello di esterno sinistro: oltre ad Emerson Palmieri (sul quale c'è anche la Juve) e Marcos Alonso, negli ultimi giorni va registrato un ritorno di fiamma per Filip Kostic, 28enne serbo dell’Eintracht Francoforte.