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La Premieira Liga, principale campionato portoghese, si conferma un’incredibile fucina di talenti. Dopo Joao Felix, passato dal Benfica all’Atletico Madrid lo scorso anno per 126 milioni di euro, il prossimo talento lusitano ad infiammare il mercato sarà senza ombra di dubbio Fabio Silva, attaccante dalla grinta tipica del centravanti scuola Porto, club che ne detiene il cartellino. Nato nel 2002 – compirà 18 anni il prossimo 19 luglio – prima dello stop forzato dal Covid-19 il suo score era di 3 reti e 2 assist in 21 presenze stagionali. Proprio a causa dell’epidemia, il club di casa all’Estadio do Dragao dovrà cambiare i suoi riguardo il futuro del giocatore.
 
CLAUSOLA SUPER - In preda a considerevoli difficoltà economiche e guai con il Fair Play Finanziario – si rischia l’esclusione dalle coppe come nel caso del Manchester City – il club portoghese avrebbe voluto valorizzare il più possibile Fabio Silva, così come altri gioiellini ‘prodotti’ in casa propria, per poi fare cassa cedendolo alle big europee che già da diverso tempo lo hanno adocchiato. Tuttavia, le gare giocate fino ad oggi e le qualità mostrate non bastano per giustificare la clausola da 125 milioni presente nel suo contratto. Se il Porto decidesse di venderlo oggi, farebbe fatica persino a ricavare la metà della cifra fissata, dunque è probabile che il denaro utile per evitare la penalizzazione da parte della UEFA arriverà da altre cessioni.
 
PROSPETTIVA - Per il giovane ‘crack’ portoghese si era parlato di un derby madrileno, ma l’Atletico non ha intenzione di spendere tanto per un’altra scommessa, come invece aveva fatto per Felix. Quanto al Real, le piste seguite sono altre e ben più consolidate: si parla di Sadio Mané, Erling Haaland e Kylian Mbappé, dunque il classe 2002 risulta ad oggi soltanto un’ipotesi per il futuro. Sempre in prospettiva ci pensano anche Juventus e Tottenham: non è un segreto che il giovane piaccia alla dirigenza bianconera, mentre gli Spurs sono a caccia di un centravanti in grado di colmare il vuoto che – presto o tardi – lascerà Harry Kane. La politica di Daniel Levy – presidente del club londinese – non prevede spese faraoniche per giovani promettenti ma che non hanno ancora avuto modo di esporre al massimo il proprio talento, dunque oggi resta soltanto una suggestione che magari, in un futuro prossimo, può diventare realtà.