"Ho avuto tante offerte, ma non ho voluto andare in nessun'altra squadra. Ho solo voluto tornare qui". Firmato, Zinedine Zidane, l'ex e nuovo allenatore del Real Madrid. Una scelta, quella di riprendere la guida del club con cui ha vinto tre Champions League in tre anni, che ha sorpreso molti. Tra questi, anche Andrea Agnelli, presidente della Juventus, che proprio in Zizou aveva individuato il candidato ideale per sostituire Massimiliano Allegri, qualora le strade dei bianconeri e del tecnico livornese dovessero separarsi a fine stagione.

JUVE DIVISA - La predilezione del presidente per Zidane è nota da tempo: in lui, l'artefice dei record in Champions, il presidente vedeva l'uomo giusto per riportare a Torino quella coppa che sembra sempre più maledetta per la Juve. Di altro avviso erano Pavel Nedved e Fabio Paratici, rispettivamente vicepresidente e responsabile dell'area Sport del club, che in caso di addio ad Allegri preferirebbero invece un tecnico più "allenatore" e meno "gestore": Conte il primo nome di questa lista dei desideri, in cui idealmente possono trovare spazio anche altri profili, come Simone Inzaghi. COSA CAMBIA - Florentino Perez ha però rovinato i progetti di Agnelli, forse per prendersi una minima rivincita dello "scippo" subito quasi un anno fa con Cristiano Ronaldo. La Juve si ritrova quindi a dover ridisegnare il proprio futuro: molto - se non tutto - dipenderà da quello che succederà contro l'Atletico Madrid e dall'eventuale eliminazione dalla Champions League. Nelle prossime settimane ci sarà tempo per parlare del futuro di Allegri e del suo possibile successore, con una sola certezza: il sogno di  Agnelli di rivedere Zidane alla Juve è destinato a rimanere tale.