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"Salve, Provincia e Gazzetta". È la richiesta più frequente nella piccola edicola in piazza della Chiesa. La Rosea, abituale cimelio dopo un successo azzurro. Ma anche La Provincia. Di Lecco, intendersi, perché oggi la cronaca locale ha il retrogusto del quotidiano nazionale. Anzi, della Nazionale. Siamo a Galbiate, piccolo paesino di 8.499 abitanti sopra Lecco: da qui i monti, capeggiati dal Resegone, vegliano sul capoluogo. E su quel ramo del lago - Manzoni dixit - che, ieri sera, ha regalato alla nazione il suo eroe. Due gol per piegare la Svizzera e alimentare l'entusiasmo azzurro. "Stamattina è passata sua mamma, non erano nemmeno le 8" ci raccontano gli edicolanti. "Ormai i giornali non tirano più ma oggi.. oggi sono andati a ruba".

Sorridono, mostrandoci orgogliosi le prime pagine con stampato il sorriso del ragazzo figlio del lago. "Sua mamma scherzava, ci diceva che mai aveva fatto una doppietta. E ieri sera le ha scritto 'cos'ho combinato!'". Il sentimento di orgoglio e gioia è lo stesso che si riversa per tutto il paese. Caffè, brioche e le più classiche chiacchiere da bar. "Manuel è un ragazzo umile, viene qui spesso coi suoi amici, si nasconde per non farsi troppo vedere" ci racconta il gestore del Bar Convegno, accanto all'oratorio. Tra i suoi clienti l'argomento è solo uno.
"Io sono tifoso del Milan, sono del '41" ci rivela un pensionato che dietro la mascherina nasconde un sorriso contagioso. "Di calcio ne ho visto molto, ma come ieri sera...ah bellissimo ieri sera, favoloso. Mia moglie guarda solo la Nazionale, sul primo gol le ho detto: 'Guarda il Locatelli, guardalo...', gol!". "Manuel è un bravissimo ragazzo" gli fa eco Francesco, compagno di colazione. "Ieri ha fatto un partitone, è un ragazzo di un'altra pasta. Solo che adesso magari non va più alla mia Juventus, andrà al Real Madrid" scherza. Sorridendo, fiero e felice. Galbiate si è svegliata così, silenziosa e quieta, ma smossa da orgoglio e gioia. Per il suo figlio, il figlio del lago che per qualche ora è diventato eroe Nazionale.