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Tra guarigioni da Covid, graduali rientri dopo periodi di inattività e ballottaggi ancora da sciogliere, inizia a prendere forma la Juventus che domenica sera, contro il Benevento, è chiamata a dare continuità all'ultimo successo in campionato contro il Cagliari e mandare un segnale convincente - prima della sosta - anche in ottica scudetto, approfittando del forzato turno di stop della capolista Inter. Da qui alla sfida dello Stadium del prossimo 16 maggio mancano due mesi e 8 partite (più il recupero dei bianconeri contro il Napoli del prossimo 7 aprile), ma la disperata rincorsa dei campioni in carica riparte già domenica, con un Bentancur in più e con un Bernardeschi pronto a reinventarsi pur di risultare sempre più protagonista.

LA MEDIANA RECUPERA I PEZZI - Il centrocampista uruguaiano ha ricevuto il via libera dopo la negativizzazione dal Covid-19, contratto lo scorso 4 marzo, e oggi si è allenato regolarmente agli ordini di Andrea Pirlo. Un indizio sulla sua regolare presenza nell'elenco dei convocati per la sfida al Benevento di Pippo Inzaghi, anche se molto difficilmente l'ex Boca Juniors potrà partire dal primo minuto. Più verosimile un suo ingresso a gara in corso per ritrovare condizione atletica cammin facendo, con Arthur e Rabiot favoriti rispetto a McKennie per le due maglie da titolari nel cuore del centrocampo. E col pieno recupero dopo la sosta di Ramsey, vittima dell'ennesimo acciacco muscolare ma convocato ugualmente dalla nazionale del Galles, la mediana bianconera è destinata a ritrovare tutti i suoi protagonisti per il rush finale.
IL NUOVO BERNARDESCHI - E fra di loro, seppure in una veste decisamente diversa a come siamo stati abituati a vederlo per anni, vuole esserci anche Federico Bernardeschi, sempre presente nelle scelte di Andrea Pirlo, che ne ha apprezzato ripetutamente lo spirito di sacrificio e la disponibilità a ritagliarsi uno spazio in posizione differenti rispetto a quella di attaccante, nella quale sarà una risorsa per il ct Roberto Mancini nei prossimi impegni della Nazionale. L'ex talento della Fiorentina ha convinto il suo allenatore bianconero nelle quattro occcasioni in cui è stato schierato da terzino sinistro e, complici le difficoltà palesate da Alex Sandro negli ultimi tempi, domenica contro il Benevento potrebbe andare in scena un nuovo "esperimento" che può disegnare nuovi scenari, anche di mercato, nel futuro di Bernardeschi e della Juventus.

DYBALA AL BIVIO - Spera tanto di cambiare la storia di una stagione sin qui maledetta e guadagnarsi la fiducia del club pure per le stagioni a venire Paulo Dybala, che prosegue il suo percorso di completa riabilitazione dall'infortunio al ginocchio dello scorso 10 gennaio. L'attaccante argentino è stato sin qui uno dei grandi equivoci della prima annata in bianconero di Pirlo, ma la speranza è di poter essere, da dopo la sosta per le nazionali, quell'elemento in più in grado di far saltare il banco e un'arma in più nella rincorsa all'Inter di Conte in chiave scudetto. E anche in questo frangente il mercato si inserisce eccome, visto che il contratto della Joya scade tra poco più di un anno e lo stallo venutosi a creare negli ultimi mesi con la Juve sembra mettere i protagonisti di questa storia sempre più di fronte a un bivio.