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Nonostante proceda spedita la trattativa tra Ricardo Kakà e l'Orlando City per il trasferimento negli Usa del campione brasiliano del Milan a gennaio 2015, dal Brasile giunge una nuova frenata da parte del San Paolo all'ipotesi di un trasferimento in prestito per i prossimi 6 mesi del numero 22 rossonero. Ecco quanto ha dichiarato a  Lancenet il vice-presidente del club Ataide Gil Guerreiro: "Il São Paulo non ha la possibilità di pagare il suo stipendio, è fuori questione. Ho parlato con il padre di Kakà lo stesso giorno che il presidente Aidar dava per certo l'affare e quello che abbiamo da offrire è molto inferiore a quel che chiedono. Il presidente dell'Orlando City era presente alla riunione e loro vogliono trovare un club brasiliano che paghi per intero lo stipendio del giocatore durante i sei mesi del prestito. Ho offerto il massimo possibile per noi: anche se vi è interesse da entrambe le parti, non è facile trovare un accordo per le condizioni finanziarie. Penso che Aidar abbia frainteso quello che gli ho detto. Al momento non vi è nulla di concreto, mi dispiace per i tifosi. Sono certo che mi criticheranno come già accaduto per Lugano, ma al momento mi sembra irrealistico". 

MILAN NERVOSO - Parole che mettono il giocatore di fronte a una scelta di cuore, ossia quella di ridursi drasticamente l'attuale compenso di 4 milioni di euro annui per tornare nella squadra del cuore. Soprattutto, trema il Milan, che non ha alcuna intenzione di tenere in rosa per soli 6 mesi il suo trequartista per vederlo poi partire a gennaio e che, anzi, attende con una certa impazienza che il giocatore comunichi la sua scelta ed eserciti entro il 30 giugno il diritto di svincolarsi unilateralmente dai rossoneri. Col risparmio del suo ingaggio e la partenza di Robinho, Galliani è infatti pronto a dare l'assalto al talento del Verona Juan Iturbe.