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Aprile dolce dormire, dice il proverbio. Aprile vietato dormire, risponderebbe Conte. In questo mese l'Inter è attesa da sei partite di campionato nel giro di ventidue giorni contro Bologna, Sassuolo, Cagliari, Napoli, Spezia e Verona. Un tour de force importante, se non decisivo, nella corsa verso lo scudetto. 

La sosta per le qualificazioni mondiali ha permesso ai nerazzurri di recuperare tre dei quattro calciatori risultati positivi al Covid: Handanovic, Vecino e de Vrij. Quest'ultimo resta però in dubbio e può essere sostituito nella formazione titolare da Ranocchia. In ogni caso l'unico sicuro indisponibile per la trasferta di sabato sera allo stadio Dall'Ara è D'Ambrosio oltre a Vidal, reduce da un intervento chirurgico al ginocchio. 
I tre nazionali italiani Sensi, Barella e Bastoni sono risultati negativi ai test rapidi. Oggi si sono allenati individualmente alla Pinetina di Appiano Gentile, dove non sono mai stati a contatto con il resto del gruppo in spazi chiusi. Nella giornata di venerdì (alle ore 13.45 è in programma la conferenza stampa di Conte) arriveranno gli esiti dei tamponi molecolari: se non risultassero positivi, tutti e tre parteciperanno regolarmente alla trasferta di Bologna. Bastoni e Barella sono a rischio squalifica, essendo diffidati così come Brozovic e Lukaku. 

Il Sassuolo, avversario dell'Inter nel recupero fissato a mercoledì 7 aprile, ha preso una decisione diversa. Infatti, nonostante i tamponi negativi, il club neroverde ha annunciato che in via precauzionale non convocherà Locatelli e Ferrari per la partita di sabato pomeriggio in casa contro la Roma. Che invece avrà a disposizione Mancini, Spinazzola, Pellegrini ed El Shaarawy. Gli altri due nazionali azzurri del Sassuolo, Berardi e Caputo, avevano lasciato il ritiro dell'Italia dopo la prima gara con l'Irlanda del Nord per dei problemi fisici e stanno ancora lavorando a parte.