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Intramontabile, mostruoso, dominante e trascinatore. Zlatan Ibrahimovic mette in bacheca il terzo MVP stagionale dopo solamente otto giornate di questo campionato. È il prototipo perfetto del concetto di efficienza e l’esempio ideale per esprimere in modo inequivocabile la differenza tra efficienza e volume. A fronte di un IET del 96% (il migliore di giornata) ed un IEF del 91% (in linea con i suoi standard), sviluppa un carico di stress fisico dell’88% (praticamente il più basso della partita). L’esperienza gli consente infatti di centellinare la spesa energetica, non spreca mai una corsa e si produce in eventi tecnici solo quando indispensabile. La stella del Milan è diventato il più anziano nella storia in grado di segnare almeno 10 gol nelle prime otto giornate di Serie A, superando di più di 10 anni il precedente primato di Silvio Piola nel 1942/43.



La sua prestazione contro il Napoli ha permesso ai rossoneri di tornare al successo al San Paolo in Serie A per la prima volta da ottobre 2010 quando il Milan vinse per 2-1, grazie a un gol di Robinho e proprio di Ibra. Se nel finire dello scorso campionato sembrava essere in una forma fisica straripante, nella Serie A 2020/21 il ragazzo di Malmo è letteralmente devastante. Con 10 gol nelle prime otto giornate di questa Serie A il suo inizio di campionato entra di prepotenza nella storia del club rossonero, infatti solo Marco Van Basten nel 1992/93 ha fatto meglio a questo punto del torneo con 12 marcature. Un leader che oltre a segnare a raffica, si mette anche al servizio della squadra: mantenendo valori da Top Player sia nella capacità di optare per la soluzione di gioco ottimale (K-Solution 97%) sia nell’abilità di effettuare i movimenti più efficaci (K-Movement 98%). Trascina la squadra con un’aggressività offensiva del 96% ed un K-Pass del 94%. Infine, nonostante abbia giocato solo sei partite su otto in questo campionato, grazie alle 10 reti di Ibrahimovic il Milan ha collezionato 14 punti, più di qualsiasi altro giocatore nel torneo in corso. Intramontabile, mostruoso, dominante, trascinatore ma soprattutto determinante.