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  • Il sindaco di Pietrasanta e il terremoto: "La solidarietà non è ipocrisia"

    Il sindaco di Pietrasanta e il terremoto: "La solidarietà non è ipocrisia"

    Da Massimo Mallegni, sindaco di Pietrasanta, riceviamo e pubblichiamo

    Non comprendo il tono dell’articolo ne la motivazione di una tale gratuita aggressività nei miei confronti. In qualità di Sindaco esprimo la mia opinione: l’ho fatto anche questa volta. Mi sembra dunque doveroso intervenire e dire la mia riguardo la vicenda dei festeggiamenti post-terremoto. Ho spiegato, nel mio intervento ai media, che la scelta della giunta di Forte dei Marmi era legittima. Ho spiegato inoltre personalmente al Sindaco di Forte dei Marmi, a cui ho telefonato non appena ho saputo dell’annullamento di S.Ermete, che dal mio punto di vista parafrasando Sandro Pertini dobbiamo piangere i nostri morti ma aver ben presenti in nostri vivi. In quella telefonata gli ho suggerito di non annullare la fiera. Per la Versilia il 28 agosto, fine dell’estate, rappresenta con la Fiera di S. Ermete e lo spettacolo pirotecnico un appuntamento importante dal punto di vista della tradizione ma anche economico visto che la stagione balneare è sempre più corta. Mantenere i festeggiamenti sfruttando la possibilità di raccogliere fondi per i terremotati avrebbe, a mio avviso, dato un maggiore contributo alle popolazioni in difficoltà. La cancellazione dei fuochi pirotecnici non ha comportato nessuna riduzione di costo per la pubblica amministrazione e di conseguenza nessun accontamento di fondi per le aree del sisma ma ha soltanto danneggiato imprese ed attività commerciali. Ricordo che i calciatori Vip, come viene evidenziato nell’articolo, frequentano Forte dei Marmi e non la Piccola Atene, luogo di cultura e sensibilità. Probabilmente il giornalista che ha firmato questo articolo si è sbagliato. La solidarietà, e questa è la mia opinione, si fa con atti concreti e non con azioni estetiche di ipocrisia.
    Massimo Mallegni
    (sindaco di Pietrasanta)

    (mar.ber) Gentile sindaco Mallegni, mi spiace davvero che lei abbia voluto cogliere tra le righe del pezzo da me scritto uno sorta di "aggressività" assolutamente inesistente: Le garantisco che si trattava soltanto di profonda malinconia e di desolata tristezza. Le sono grato per la citazione del "nostro presidente" forever Sandro Pertini. L'ho conosciuto e incontrato molte volte: un bel "tipino", le garantisco! Pensiamo ai vivi: giustissimo! Ma un conto è una Fiera, legittima e fin necessaria, un altro i fuochi nel cielo a illuminare, specialmente per i bambini, un mondo sotto che non può essere felice e quindi è tenuto doverosamente a fare festa. In quanto alla Piccola Atene, anche nel nome dell'amico comune Igor Mitoraj,  mi auguro da "pietrasantino adottato da sette anni" che lei riesca a difenderla dalle invasioni dei barbari che spingono a colpi di glamour  e ipocrisia (loro sì) da sotto le mura.


     

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