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Intervista del settimanale Il Brivido sportivo al comico e tifoso bianconero David Pratelli, all'antivigilia di Juventus – Fiorentina di campionato. 

Pratelli ci racconta come sta vivendo l’attesa la Juventus?
«Credo che i ragazzi si stiano preparando bene a livello psicologico, Conte farà leva sull’orgoglio per riscattare quella batosta incredibile della gara d’andata. Per tenere a debita distanza la Roma dobbiamo vincere la sfida di campionato, prima di tutto. In Europa League dobbiamo cercare di chiudere il discorso all’andata, perché immagino che al ritorno al ‘Franchi’ ci possa essere una bolgia turca. A Firenze la Fiorentina giocherà la partita della vita, giocherà come se fosse la finale. Per questo dico che spero in un bel 3-0 nella partita d’andata. E soprattutto, dopo quel triste e famoso 4-2, dobbiamo mettere a tacere un po’ di sfottò che arrivano da Firenze». 

Avendo la finale in casa, la Juventus è la squadra che ha più da rimetterci nel doppio confronto con la Fiorentina?
«Può essere un discorso vero. Io nel fattore pubblico ci credo molto ed il ritorno a Firenze mi preoccupa. Sono toscano e conosco bene la mentalità dei tifosi viola. L’unica cosa che vale nel corso della stagione è la sfida con la Juventus, poi magari possono anche retrocedere… Detto questo, nel calcio tutto è aperto. La Juventus è superiore alla Fiorentina, può passare il turno anche andando a vincere a Firenze». 

E’ un peccato che questo incrocio italiano ci sia solo agli Ottavi?
«Si, assolutamente. Io, da toscano, auspicavo una bella finale tra Juventus e Fiorentina, non me ne voglia il Napoli. Poi è un peccato perché l’Italia perderà una squadra in Europa. Sono uno sportivo prima di tutto e quindi mi avrebbe fatto piacere evitare il derby agli ottavi. Le italiane in Europa le sostengo sempre, anche perché l’unica volta che ho gufato un’italiana, poi ha vinto tutto… Era l’Inter nell’anno del Triplete». 

Rispetto alla sfida di campionato la Fiorentina non avrà Rossi. Chi teme di più fra i giocatori di Montella?
«Paradossalmente dico Matri. E’ un giocatore che ha fatto due grandi stagioni alla Juventus, si mise subito in mostra quando arrivò a Torino. Avrà quello spirito di rivalsa che gli farà dare qualcosa in più per punirci. La storia ci insegna che la Juventus subisce sempre gli ex. Matri sarà l’arma in più della Fiorentina. Nelle partite in Europa League ho paura anche di Borja Valero». 

Da avversario, cosa pensa della squalifica di quattro giornate comminata allo spagnolo?
«Sull’episodio non entro nel merito, anche perché non possiamo sapere cosa è realmente accaduto tra il giocatore e l’arbitro. Da tifoso della Juventus, e questo è un paradosso, dico che sarei stato curioso di vedere cosa sarebbe accaduto se Borja Valero avesse indossato la maglia di Milan, Inter o Juventus. Va contro il mio interesse, ma spesso vedo dei ‘vaffa’ pronunciati da giocatori di queste squadre che passano impuniti, mentre con altri giocatori si è inflessibili».

Da tifoso bianconero, nel triplo confronto con i viola, cosa lascerebbe alla Fiorentina se fosse costretto a concedere qualcosa?
«Io voglio vedere trionfare la Juventus in Europa League, anche per gettare le basi per il prossimo anno e per essere protagonisti in Champions League. Se proprio dovessi concedere qualcosa, lascerei ai viola la partita di campionato. La coppa la voglio vincere».