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Stanco da morire. Spossato nei muscoli, fiaccato nelle gambe, appesantito nei pensieri, Paulo Vitor Barreto ha alzato bandiera bianca al 43' della ripresa con la Samp. Da una vita non giocava così tanto e le ruggini di una forzata assenza dai campi del campionato si sono fatte sentire. Quasi non si reggeva in piedi quando è uscito dal prato verde tra gli applausi dei tifosi. Più tardi, a mente fredda e in pieno relax, arriva il suo cinguettio su Twitter: 'Nessuno è più stanco di me, sono stato fermo per troppo tempo. Adesso mi ci vorrà un bel po' per ritrovare la migliore condizione fisica'.

CONSIDERAZIONI - Sarà stanco, non sarà al massimo, magari non dura per tutta la partita ma avercene di giocatori così. Questo, in estrema sintesi, il pensiero della gente granata. E come si può dar loro torto? E come si può dare torto a Giampiero Ventura che, aldilà delle dichiarazioni negative di facciata durante il mercato, ha brigato e spinto al massimo per poterlo riavere a disposizione. L'ex Udinese, infatti, ha già cambiato volto all'attacco del Toro. Anzi, lo ha stravolto. Ed ha pure mutato in meglio tutta la squadra. Se prima del suo arrivo il collettivo di Ventura faticava non solo a trovare i gol ma anche a creare numerosi pericoli alle difese avversarie, essendo poi costretto a tenere palla nelle retrovie, adesso è cambiato tutto. Riccardo Meggiorini è lievitato (chiedere a Samir Handanovic per maggiori informazioni), Alessio Cerci e Mario Santana hanno un compagno in più, assai mobile, là davanti, che parla il loro stesso elevato linguaggio tecnico, il centrocampo ha più soluzioni nell'appoggio avanzato e in difesa si giocano meno perché ora la palla staziona molto di più là davanti. Ma un altro pensiero, parecchio intrigante, domina nelle teste dei tifosi. E quando Barreto sarà in piena condizione che cosa succederà?

GRANDE LAVORO - L'impressione è che Barreto adesso sia al 40-50% della forma fisica. Dovrà lavorare molto per recuperare certezze fisiche e atletiche ma anche per abituarsi definitivamente al clima della partita e alle fatiche, anche psicologiche, che esso comporta. E in questo senso saranno fondamentali non soltanto gli allenamenti quotidiani ma anche le partitelle infrasettimanali. Completare il rodaggio del brasiliano il più in fretta possibile, l'obiettivo prioritario dello staff tecnico granata per poi avere a disposizione un giocatore tirato a lucido e in grado, ancor di più, di fare la differenza. Con la consapevolezza, poi, che la crescita di Barreto aumenterà proporzionalmente la resa di tutto il collettivo granata. E soprattutto di alcuni singoli che gli ruotano attorno.

JONATHAS STUDIA - Arrivato al Toro in extremis e subito lanciato nella mischia. Le prime impressioni sono state buone per l'ormai ex pescarese. L'altro ieri, subito dopo la partita, Jonathas ha confidato: 'Nei miei primi allenamenti ho cominciato a conoscere quelli che sono gli schemi del tecnico. Mi intrigano molto, penso mi si addicano. L'allenatore poi alla fine di ogni seduta resta un po' con me per spiegarmi i movimenti che devo fare e accelerare così il mio inserimento nel contesto della squadra'. Studia, dunque, l'attaccante cresciuto nel Cruzeiro. E studia pure tanto con l'obiettivo di integrarsi al meglio in un collettivo che ormai sta viaggiando a memoria. Certo, ha bisogno di un po' di tempo, per capire il nuovo contesto ma i primi approcci sono stati confortanti e Ventura si aspetta molto da lui. Dal mercato di gennaio pare essere nato un Toro 'alla brasiliana': i tifosi non vedono l'ora di goderselo appieno.

(Tuttosport - Edizione Locale)