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L'ironia, strumento utile per festeggiare ma anche per coprire la paura. Sono i sentimenti contrastanti dei tifosi del Tottenham, reduci da uno scalpo d'eccezione contro il Manchester City, campione in carica della Premier. Al centro della vicenda c'è Harry Kane, bomber degli Spurs e sogno di mercato dei Citizens. Attorno al bomber inglese ruotano le emozioni dei tifosi, preoccupati di un possibile addio e per questo trinceratosi dietro un coro tanto orgoglioso quanto ironico. "Are you watching, Harry Kane?" è l'urlo che si è elevato ieri dal New White Hart Lane. Assente in quanto in ritardo di condizione, l'attaccante della nazionale vice-campione d'Europa ha lavorato a parte, come confermato da Nuno Espirito Santo: "Sta continuando la sua preparazione. Ha bisogno di lavorare, l'ha fatto oggi e continuerà a ad allenarsi finché non sarà pronto". Intanto, è inserito nella lista dei 25 che potranno partecipare all'esordio in Conference League in programma giovedì in Portogallo. 

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SOGNO VLAHOVIC - Nell'attesa, il Manchester City continua a osservare la situazione. Conscio di quanto il palcoscenico della Champions League stuzzichi Kane: in settimana può arrivare la maxi-offerta da 130 milioni cerca utile a convincere il Tottenham. Che, a quel punto, non avrebbe solo un buco in attacco da colmare, ma anche la necessaria disponibilità economica per tentare il maxi-colpo. Paratici, dopo l'affare Romero, guarda ancora alla (sua) Serie A: la tentazione più forte porta a Dusan Vlahovic, centravanti sempre più in ascesa. La Fiorentina ha le idee molto chiare, attende Rocco Commisso e insegue un rinnovo di contratto che possa prolungare anche oltre il 2023 il rapporto col serbo. Ma davanti a certe cifre, si sa, è difficile rimanere impassibili, specie se il giocatore dovesse spingere mosso da ambizione e voglia di misurarsi già ad altissimi livelli. 
L'IPOTESI LAUTARO - Ma la caccia all'eventuale nuovo bomber non si ferma a Firenze. Occorre salire più a nord di circa 300 chilometri, in quella Milano dove Lautaro Martinez è diventato grande. E dove l'argentino vorrebbe restare, come confermato la scorsa settimana dal suo agente: "Oggi non lascia l'Inter, nonostante le offerte dall'Inghilterra. E' felice lì e ama il club. La prossima settimana ci incontreremo per parlare del rinnovo. La nostra volontà è chiara, ma dipenderà anche da loro". Già, loro. E quel loro è Suning, proprietà barcollante che nel corso dell'estate ha smantellato la formazione campione d'Italia. Le necessità economiche hanno superato le ambizioni tecniche, obbligando Marotta a privarsi di Hakimi prima e di Marotta poi. Da viale della Liberazione assicurano che non ci saranno altri sacrifici folli nei prossimi 15 giorni, ma l'intesa col Toro non è ancora arrivata. Servirà trattare, e non sarà una partita semplice. Paratici lo sa, e osserva.